Che fine ha fatto il diritto alla salute nel Logudoro-Goceano?

di Redazione | tutti gli articoli dell'autore

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Pubblichiamo il documento della Commissione Sanità della Provincia di Sassari. Denuncia lo stato del diritto alla salute nelle comunità del Logudoro e del Goceano e lo stato dell'interlocuzione tra il territorio del Logudoro-Goceano, la ASL n.1 e la Regione Sardegna.

Per i sindaci del Goceano, riuniti dalla Commissione Sanità della Provincia di Sassari, è fondamentale mantenere nelle zone interne presidi sanitari facilmente raggiungibili e capaci di erogare prestazioni sanitarie adeguate alle richieste delle Comunità residenti.  E' lo stesso presidente della Commissione Mario Pala ad aprire i lavori con una relazione sullo stallo del nuovo piano sanitario regionale più volte  annunciato dall'assessore Liori e la difficile situazione della ASL di Sassari oramai commissariata da troppo tempo. Ha infine invitato il sindaco di Ozieri ad esporre lo stato dell'arte di una situazione che vede, oramai da tempo, una difficile interlocuzione tra il territorio del Logudoro-Goceano, la ASL n.1 e la Regione Sardegna.

L'appello del primo cittadino ozierese è stato per un rilancio del ruolo dell'Ospedale di Ozieri come Presidio di riferimento di un intero territorio e per una ridefinizione dei confini dei distretti sanitari più aderente alla realtà delle comunità locali alla luce, anche, dell'istituzione della Provincia di Olbia. Si chiede l'apertura di una sala chirurgica e sopratutto dell'ultimata e prontamente funzionante apparecchiatura di risonanza magnetica che potrebbe dare risposte anche alle  lunghe liste di  attesa presenti in tutta la provincia di Sassari: "è incomprensibile  che ancora non sia ancora aperta" ha dichiarato, confermando la massima unità e intesa tra i sindaci del distretto Logudoro-Goceano.

"In questo quadro diventa fondamentale che l'ospedale di Ozieri sia strutturato per dare le necessarie risposte ai cittadini, ma nel contempo è necessario potenziare il Poliambulatorio di Bono con un servizio di diagnostica ecografica e predisporre l'apertura di un Centro per la riabilitazione termale presente nell'area di Benetutti, che può diventare un' importante risorsa per il territorio" - lo affermano Guido Leori,  sindaco di Nule e presidente dell'assemblea dei sindaci del distretto sanitario, e Franco Boe  rappresentante del comune di Illorai  che sottolinea come già oggi, sia l'ospedale di Nuoro il riferimento per molti residenti nel Goceano.

 " Abbiamo dovuto organizzare a spese del Comune il Centro prelievi" ha dichiarato il sindaco di Tula Andrea Becca " e diamo un servizio ai cittadini che sarebbe dovuto essere erogato a spese della ASL ".  I Consiglieri Provinciali intervenuti, Gaetano Ledda, Angelo Sini, Mariano Mameli, Daniele Arca, Giuseppe Mellino, Alba Canu e Salvatore Meloni hanno sottolineato che è  in discussione il diritto  alla sanità dei cittadini residenti nelle aree interne a cui non è consentito, di fatto, di poter fruire delle stesse condizioni di assistenza sanitaria rispetto a chi abita nei maggiori centri urbani. Negli interventi è emersa l'urgenza che le aree interne abbiamo risposte in termini di nuovo sviluppo, di viabilità adeguata, di condizioni di vita che consentano di arrestare lo spopolamento da tempo in atto, e la qualità dell'assistenza sanitaria è una priorità.

 "Il programma della Commissione" - hanno affermato i consiglieri- " è quello di ascoltare i territori e tutti i soggetti che operano nella Sanità per poi andare a sintesi con un documento politico concordato da presentare alla Giunta Regionale per una discussione concreta sulle priorità e i bisogni dell'intero sistema sanitario provinciale."





09/02/2011
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