"Non vogliamo la candidatura di Deriu"

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Provincia: nuovi veti sul presidente, strappo nel centrosinistra

LUCIANO PIRAS

NUORO. Il Partito democratico nuorese fa quadrato intorno a Roberto Deriu. Forse. Anzi no. O meglio: lo difende, da un lato; dall’altro, gli dà un colpo di fioretto in attesa di passare alla spada. La direzione provinciale del Pd, infatti, si schiera dalla parte del presidente della Provincia. La minoranza del partito, invece, prende le distanze e continua a battere sul chiodo fisso delle primarie. Insomma: la confusione è l’unica certezza. Anche su quest’ultimo “caso Deriu”, il Pd mostra le sue anime armate l’un contro l’altra. Giuseppe Pirisi, segretario, e con lui la maggioranza che «esprime un giudizio positivo sull’operato del presidente della Provincia di Nuoro come pure del sindaco di Nuoro e delle giunte da essi guidate». Questo il testo approvato a conclusione di un incontro sullo stato delle trattative per le prossime elezioni amministrative.
Di tutt’altro avviso la minoranza del partito, l’area Barracciu, che alle primarie voterebbe per Efisio Arbau for president e intanto fa la guerra a Deriu. «Abbiamo abbandonato i lavori, non abbiamo partecipato al voto» chiude corto Piero Marteddu, uno dei dissidenti del Pd nuorese. Che a maggioranza, comunque, dà mandato a Pirisi perché «prosegua nel percorso intrapreso e nelle trattative con le forze della coalizione per la conferma del governo di centrosinistra nella Provincia e nei Comuni ove già governa, nonché per l’affermazione del centrosinistra nei Comuni oggi governati dal centrodestra».
Ma è proprio dal centrosinistra che arrivano le conferme al veto su Roberto Deriu. «Insistiamo sulla discontinuità» fanno sapere dalla Sel, Sinistra ecologia e libertà. Giuseppe Dessena, portavoce provinciale, e Michele Piras, del coordinamento regionale, ne approfittano per spiegare che «non esiste alcuna contraddizione fra le posizioni regionali e quelle provinciali del partito». Chiari e inequivocabili: «Non vogliamo la candidatura di Deriu alla presidenza della Provincia». E ancora: «Ribadiamo - sottolineano - che non c’è possibilità che si fondi sulla coercizione».
Anche la segreteria regionale dei Verdi dà piena fiducia ai suoi rappresentanti nuoresi «che manifestano chiaramente e in modo univoco il rifiuto alla riconferma del presidente della Provincia uscente». «Pertanto - scrive Roberto Copparoni, a nome dei fiduciari regionali - rimandiamo la decisione ultima agli organi provinciali dei Verdi di Nuoro che da anni sono presenti e radicati nel territorio a cui si conferma piena fiducia». Il documento controfirmato nei giorni scorsi anche da Antonio Deriu e Francesco Mereu è valido più che mai, dunque. La guerra dichiarata all’attuale presidente della Provincia è soltanto all’inizio. Anche da parte dei Rossomori, Davide Muledda e Silvano Camedda, che non hanno esitato un attimo a confermare lo strappo. Detto, scritto, letto e sottoscritto pure dagli esponenti barbaricini di Alleanza per l’Italia, Giovanni Antonio Soddu e Luca Lapia. «La loro voce, è la nostra voce» ribadisce da Cagliari Riccardo Porcu, segretario organizzativo regionale. «La loro è una scelta presa in autonomia, così come dev’essere». Pieno appoggio, dunque.

17 March 2010
 
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