Il Psd'az: beffa sulla SS-Olbia. G8, stecca per le imprese sarde

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La polemica.  Sardisti all'attacco dopo il trasferimento delle competenze all'Anas: «Una fregatura per l'Isola»

Alessandro Zorco
alessandro.zorco@epolis.sm
Nel pieno della trattativa sulle intese in vista delle amministrative il Psd'Az alza la posta in palio. E spara una bordata al presidente della Giunta Ugo Cappellacci proprio nel Sassarese, dove i sardisti si apprestano a rinsaldare l'alleanza con il centrosinistra. A suscitare le ire del Psd'Az è stato il trasferimento all’Anas dei fondi e delle competenze sulla realizzazione della Strada Statale Sassari-Olbia. Un 'operazione che ha in pratica completamente scavalcato l'assessore ai Lavori Pubblici, il sardista Angelo Carta, che in questi mesi ha lavorato per un progetto completamente diverso  su un progetto diverso. Ovvero il “leasing in costruendo” proposto dal Psd'Az, che avrebbe permesso alle imprese sarde di lavorare alla costruzione della strada Sassari-Olbia e allo Stato di pagare alla fine dei lavori, tra 4 o 5 anni. Un comportamento del quale i sardisti chiedono al presidente Cappellacci un immediato chiarimento. Ma non è improbabile, visto il malumore, che l'assessore Carta possa addirittura rassegnare delle clamorose dimissioni.
«Il trasferimento all'Anas dei fondi e delle competenze sulla Sassari-Olbia è l’ennesima fregatura per la Sardegna», ha spiegato ieri mattina in Consiglio il capogruppo dei sardisti Giacomo Sanna nel corso di una conferenza stampa tenuta insieme ai consiglieri regionali Paolo Maninchedda, Christian Solinas ed Efisio Planetta. «L’ordinanza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, avvallata con entusiasmo dal presidente Cappellacci ci trova profondamente contrari». Secondo il Psd'Az (che nei mesi scorsi ha scritto, senza ottenere alcuna risposta, al governatore chiedendo che la Regione sarda sia il soggetto coordinatore e attuatore degli interventi legati al G8), l’Anas, azienda di Stato, avrebbe già dimostrato in passato un rapporto conflittuale con i sardi. Secondo i consiglieri sardisti, l’Anas dovrebbe ancora restituire alla Regione circa 100 milioni di euro, frutto dei risparmi realizzati sui cosiddetti ribassi d’asta. «Ma il fatto che l’Anas non abbia mai rendicontato le spese, non permette alla Regione di reclamare tali spettanze». Sotto il profilo più squisitamente politico, Paolo Maninchedda, presidente della commissione Bilancio, ha evidenziato che lo scontro con il Pdl si sta attuando soprattutto sotto il profilo delle mancate riforme e dei rapporti di forza tra Regione e Stato. «Non riusciamo neanche a far discutere la nostra mozione sull'indipendenza, sui futuri rapporti con lo Stato - ha detto Maninchedda - E non è una cosetta da nulla». «Le dichiarazioni del Psd'az destano una certa meraviglia», ha commentato Cappellacci. «Se avessero sentito prima l'assessore ai Lavori pubblici, sarebbero stati informati circa il suo coinvolgimento e sarebbero al corrente delle iniziative in corso per la Sassari-Olbia. Sarebbe opportuno che fossimo tutti concentrati sugli obiettivi da perseguire».
Intanto diciassette aziende sarde  che vantano un credito di 441 mila euro per  aver fornito a una ditta di Parma il materiale per la  costruzione di 12 villette a La Maddalena destinate  all’ospitalità per il G8 poi trasferito a L’Aquila hanno annunciato di adire alle vie legali. «Se il G8 non si fosse dovuto tenere alla  Maddalena nessuno avrebbe mai costruito quelle ville», hanno  spiegato Ezio Terzetta, Marco Dau e Antonio Putzolu, titolari di  tre delle imprese coinvolte nella vicenda.  

11 March 2010
 
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