Il siparietto settimanale della politica regionale

di Francis Drake | tutti gli articoli dell'autore

lombardo

- Prego, si accomodi! - Ma si immagini, prima lei! - Non sia mai, prima lei, ci mancherebbe! Il siparietto della politica regionale si è aperto nei giorni scorsi con le belle maniere tra Cappellacci e la Lombardo sul mancato incontro, in consiglio regionale, con i sindacati in manifestazione per la crisi industriale del Nord Sardegna.Dopo le reciproche accuse scritte e parlate c'è mancato solo il classico vaffa!. Concentratevi e ascoltate: sono le massime istituzioni regionali che dialogano.

A seguire l'intervista di qualche minuto su Rai 3 Regione (pero'!) di un signore che parla delle servitù militari e dei beni dismessi dallo Stato e negati alla Regione e del silenzio calato sulla vicenda dopo il 2008. In tenuta estiva e scarmigliato non sembrerebbe lui, ma poi a veder meglio ci si rende conto che l'intervistato è proprio Paolo Maninchedda che parla ormai da oppositore alla giunta Cappellacci di cui il suo partito è organico.A proposito, vorrebbe farci credere che la sua assenza al voto in consiglio regionale, come degli altri Psdaz, equivalga a un no alle nuove linee del Ppr. A quando il no col voto esplicito?

Si continua con Cappellacci che anziché andare in visibilio (e di che, poi?) è invece andato in "visibilia". Si chiama infatti Visibilia, la società pubblicitaria della Santachè, proprio lei, la Daniela, cui la giunta regionale ha affidato in settimana l'incarico del rilancio (!) dell'immagine della Sardegna con un contratto da 141 mila euro per 6 inserti pubblicitari da pubblicare sul quotidiano Il Giornale. Al quotidiano Il Sole 24 ore un appannaggio invece di 6000 euro per un focus socio economico sulla Sardegna. Sei per sei fa esattamente trentasei, ovvero 105.000 euro di differenza tra i due servizi, se al Sole 24 ore avessero dato l'incarico per sei e non per un solo inserto. Ma li non c'è la Santachè!

Per finire l'ultimatum di Giorgio Oppi a Cappellacci. Senza le riforme ce ne andiamo - ha detto - e ad ottobre in mancanza di un cambiamento da parte di Cappellacci stacchiamo la spina per nuove elezioni.Come il capo del suo partito Casini è anche lui per il "governissimo", questa volta in Regione. C'è da credergli? Non sarà un finta di sinistro, come quel pugile, per poi colpire di destro? Colpire Cappellacci, forse, oppure il Pd e dintorni, che sulle alleanze future è fortemente diviso al suo interno. Intanto sta con Cappellacci, eccome, e per dare qualche segnale ha comunicato che a breve lascerà l'assessorato all'ambiente nominando in sostituzione di se stesso un suo delegato. Sarebbe il quinto avvicendamento in quell'assessorato in tre anni e mezzo. Una porta girevole per l'assessore Oppi, e c'è da chiedersi come farà a sbattere la porta se deciderà di scaricare Cappellacci.

 

 

 

 





29/07/2012
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