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Cappellacci taglia i fondi a sostegno dell'handicap

di Redazione | tutti gli articoli dell'autore

Una delle ultime giunte regionali del 2009 (Delibera 55/33) ha visto il finanziamento della 162/98 che consente la progettazione e l'attuazione di piani personalizzati per chi ha un handicap grave. Sono progetti educativi ed assistenziali da attuarsi a domicilio a favore di chi non è autosufficiente, con lo scopo di sostenere sia la persona in difficoltà sia la sua famiglia che sopporta il peso quotidiano del lavoro di cura.

I progetti educativi ed assistenziali sono stati, nella passata legislatura, un fiore all'occhiello del sistema sociosanitario sardo. Un welfare moderno ed efficiente. "L'uomo e la famiglia al centro di ogni orizzonte" non a chiacchiere come ama fare l'attuale giunta ma nella sostanza e nella pratica quotidiane.

Ma Cappellacci e la sua giunta ogniqualvolta si imbattono nelle tante eccellenze ereditate dalla giunta Soru impegnano le risorse che gli avanzano dagli innumerevoli scontri e conflitti tra gruppi e correnti per smontarle. Di fronte alla qualità dei progetti della 162/98 della precedente giunta il presidente ed i suoi hanno pensato bene di effettuare, per l'annualità 2010, un taglio netto ed indiscriminato di 1000 euro a progetto. Dalla delibera summenzionata del 16 dicembre si apprende che i piani personalizzati ammessi a finanziamento sono 28.351 con un impegno di spesa di 105.500.000 euro. Facendo qualche veloce calcolo vuol dire un taglio di circa 28.351.000 euro rispetto a quanto sarebbe dovuto essere finanziato se si fossero confermate le tabelle economiche dell'annualità precedente.

Si rimane scandalizzati di fronte alle ipocrite ed esteriori rappresentazioni di attenzione e di ascolto di questa nuova maggioranza verso i bisogni soggettivi e sociali ed alla contemporanea rapina di fondi perché siano soddisfatti. I piani personalizzati della 162/98sono infatti considerati dalla giunta Cappellacci un peso da ridimensionare e scaricare sulle famiglie i cui redditi vengono ulteriormente falcidiati dal complessivo ridimensionamento del sostegno alla persona. Sui congiunti si abbatte nuovamente il peso della cura e dell'assistenza dei congiunti, portatori di handicap. All'ingiustizia della non progressività del taglio, tangibile segno di insensibilità perché spesso corrisponde al quasi annullamento delle ore di assistenza per chi ne ha diritto,.si aggiunge- grazie alla stessa delibera del 16 dicembre- l'eliminazione del limite reddituale di 70.000 euro come soglia massima per usufruire dei piani personalizzati.

Cappellacci somma ingiustizia ad ingiustizia. Preferisce l'intervento a pioggia piuttosto che investire le risorse su chi ha più bisogno, è in difficoltà e non può permettersi l'assistenza. L'attuale giunta sarda si è messa sulla scia di quanto Berlusconi e la Gelmini stanno già attuando nell'istruzione pubblica dove il taglio agli insegnanti di sostegno ha avuto, in Sardegna, esiti devastanti.

Quanto accade confida nella diffusa indifferenza di diversi soggetti pubblici e privati che anziché denunciare la discriminazione ai danni di soggetti deboli ed in oggettiva difficoltà sull'incredibile tesoretto che si rende improvvisamente disponile alla logica spartitoria inaugurata da questa confusa maggioranza.

10 January 2010
 
I commenti dell'articolo [17]
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1-10 di 17

17. Tamara
20/01/2010 21:20
E' assurdo che dopo tanto tempo non si capisce ancora che tutti stanno ripiegando sulla 162! E' giusto aiutare tutti ma ci sono altri servizi come il servizio domiciliare che tutti gli assistenti sociali scavalcano e per loro semplicità preferiscono fare un misero progetto anche di 800euro e tolgono il servizio a chi veramente ne ha necessità;io sono un assistente che lavora da 9 anni nella stessa famiglia che si trova costretta a trovare lavoro altrove se vuole vivere. Con gran rimmarico mi trovo in un bivio voglio bene alla famiglia e sopratutto ai ragazzi ma non posso fare altrimenti. NESSUNO PENSA ANCHE AGLI OPERATORI GRAZIE PER AVERCI MESSO ALLA PORTA
16. Caterina Deidda
17/01/2010 11:44
Caro Antonello, sono informati tutti dei tagli.. le persone che avevano un tot di ore di assistenza hanno già ricevuto la lettera con i tagli e le file fuori dagli uffici dei servizi sociali sono davvero lunghe. L'unica distorsione è che dalla regione, se qualcuno chiama per chiedere informazioni, fanno lo scarica barile e gli dicono di rivolgersi ai Comuni... Come se i comuni, dopo le scelte scellerate non solo di questo pseudo - governo regionale, ma anche di quello nazionale avessero le risorse per poter cofinanziare la L.162. Ricordo gli inutili tagli all'ICI anche per i più abbienti che hanno notevolmente diminuito le risorse che i comuni potevano utilizzare per i servizi sociali. Oltre ai tagli 162 questo governo regionale sta congelando anche la programmazione sociale territoriale (PLUS) cercando di vanificare tutto il lavoro svolto con la riforma sociale attuata con la Legge regionale 23/2005.. E lo sta fecendo senza assumersene la responsabilità politica... NON POSSIAMO PERMETTERLO! sarebbe come far tornare le politiche sociali di questa regione al medioevo! Inoltre vi segnalo che per DOMOTICA le procedure sono in alto mare.. e anche il Bando AD ALTIORA, la cui spendita di fondi doveva necessariamente iniziare a dicembre 2009 è fermo... nonostante la commissione di valutazione abbia finito e consegnato tutto da novembre..
15. coppia fedele
16/01/2010 09:05
è urgente condividere questo articolo con il maggior numero di persone, inviamolo
14. marco Espa
14/01/2010 13:06
Sì Antonello sono d'accordo sul fatto che almeno i nostri comuni devono protestare alla grande qualcuno già lo fa come quello di Quartucciu e la provincia del medio campidano. Oggi abbiamo fatto una conferenza stampa.... mancava chi?
13. Antonello
13/01/2010 23:56
Ringrazio Marco per le sue informazioni ma quello da informare non sono io, o almeno non in primis, (non che non ne abbia bisogno) o quelli che leggono gli interventi in questo sito, che bene o male le notizie vanno a cercarle, ma sono da informare migliaia di persone che hanno ottenuto il piano personalizzato e non sanno che l'importo che gli hanno concesso è stato decurtato di mille Euro per una decisione della giunta di cappellacci, cosa che, ripeto, sarebbe stata semplice se nella comunicazione dell'importo fatta dai comuni a chi ha ottenuto i benefici ci fosse l'importo originario meno i mille euro sottratti per gentile concessione di cappellacci, sempre volutamente minuscolo.
Mi sarei aspettato che almeno i comuni di centrosinistra, e sono a conoscenza che oltre al mio anche un altro comune a guida di centrosinistra non l'ha fatto, mettessero in risalto un sopruso fatto da questa giunta.
12. Alberto
13/01/2010 13:24
Ringrazio Marco Espa per le risposte ma resto della mia idea. Fare opposizione non è solo proporre e criticare, ma anche informare e far sapere. Quanti cittadini avranno letto questi documenti? Quanti, per tornare alle scorse regionali, erano a conoscenza di quanto di buono era stato fatto? Troppo pochi, purtroppo. E se in Sardegna c'è un regime mediatico bisogna cercare di combatterlo ad ogni costo... Se necessario, occorre "alzare i toni", ad esempio!
11. Marco Espa
13/01/2010 00:50
20 dicembre 2009, L'aiuto ai disabili? «Pagheranno i Comuni»; Domenica, 20 Dicembre 2009 Pagina 9 - la Nuova Sardegna, Il Pd: «A rischio i programmi di assistenza per le persone non autosufficienti»
CAGLIARI. «Il Fondo regionale per la non autosufficienza non è in grado di soddisfare la domanda e occorrono altri 24 milioni di euro, oltre a quelli previsti in Finanziaria». Il Pd ribadisce la sua posizione sul Fondo per la disabilità.
La denuncia è stata fatta dai consiglieri del Pd, Mario Bruno, Marco Espa e Pier Luigi Caria. «La mancata copertura nella Finanziaria di tutti i programmi personalizzati di assistenza in famiglia delle persone con grave disabilità la pagheranno in prima persona i Comuni, già alle prese con le ristrettezze di bilancio e incaricati di erogare i contributi», sostiene Marco Espa. Il Pd stima in almeno settemila il numero di coloro che vedranno respinta la domanda. Nel disegno di legge collegato alla manovra 2010, l'opposizione ribadirà la richiesta di aumentare i fondi di almeno 24 milioni di euro. In alternativa, ma sarebbe una soluzione pur sempre limitativa, il rischio è che per ogni paziente vengano ridotte le ore di lavoro degli operatori che sono circa 12.000. I tre consiglieri del gruppo pd, Bruno, Espa e Caria, hanno sollecitato, infine, un controllo serrato sulle modalità con cui operano le commissioni che certificano gli stati di grave disabilità, a dimostrazione che qualcosa, benchè non sia provata, non sembri funzionare per il verso giusto: «Devono essere serie e molto severe». Un'altra proposta riguarda l'estensione della durata dei programmi di assistenza, da uno a due anni, che - ha concluso Marco Espa - sono un modello tutto sardo già imitato altrove.
R. R.

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18 dicembre 2009
Finanziaria 2010 e i tagli ai progetti personalizzati: il Pd chiede altri 24 milioni per copertura del Fondo per le disabilità grave

Cagliari, 18 dicembre 2009 - Il Fondo regionale per la non autosufficienza non è in grado di soddisfare la domanda e occorrono altri 24 milioni di euro oltre a quelli previsti in Finanziaria. La denuncia è dei consiglieri del Pd Mario Bruno, Marco Espa e Pier Luigi Caria, che nel corso di una conferenza stampa hanno ricordato come nel corso della discussione in Aula un apposito emendamento delle opposizioni è stato rigettato. "Ma lo riproporremo quando discuteremo il collegato alla Finanziaria", ha già preannunciato Marco Espa.Come ha ricordato Mario Bruno, introducendo la conferenza stampa, i piani personalizzati per l'assistenza dei portatori di handicap gravi erano stati uno dei pilastri dell'azione della precedente maggioranza. Oggi non si stanziano fondi sufficienti per l'intero fabbisogno: rischiano di restare senza assistenza 9 mila non autosufficienti, con tutte le consguenze sulle famiglie e sui Comuni in quanto i finanziamenti vengono assegnati ad essi.

Marco Espa ha ricordato che la legge 162 è stata una legge-gioiello a favore delle famiglie che hanno a loro carico persone con disabilità gravi. Una legge oltretutto, ha aggiunto Espa, che ha consentito anche l'emersione di tanto lavoro nero, perchè i piani di assistenza necessitano di personale qualificato. "Non deve esistere ?ha detto Espa- che qualche persona che ha bisogno possa restare fuori dai piani di assistenza". Di sicuro non ci arrendiamo, ha proseguito e in occasione del "Collegato" riproporremo l'emendamento.Con strumenti così importanti ?ha detto Pier Luigi Caria- servono risposte celeri, e le politiche sociali sono importantissime. Per questo preoccupa la razionalizzazione della spesa se questa limita i piani di assistenza e di fatto ostacola il programma del "ritorno a casa" di migliaia di non autosufficienti. "Oggi la copertura finanziaria non c'è e daremo battaglia".
(lp)Ufficio Stampa Consiglio Regionale -

POL:FINANZIARIA 2009-12-18 11:00. FINANZIARIA: PD,COMUNI SUBIRANNO INCOMPLETO AIUTO A DISABILI,CAGLIARI
(ANSA) - CAGLIARI, 18 DIC - La mancata copertura in finanziaria di tutti i programmi personalizzati di assistenza in famiglia delle persone con grave disabilità la pagheranno in prima persona iComuni, già alle prese con le ristrettezze di bilancio e incaricati di erogare i contributi. E' la convinzione del consigliere regionale
del Pd, Marco Espa.
Espa stima in almeno 7000 il numero di coloro che vedranno respinta la domanda. Nel ddl collegato alla Manovra 2010, l'opposizione ribadirà la richiesta di aumentare i fondi di almeno 24 milioni di euro. In alternativa, ma sarebbe una soluzione pur sempre
limitativa, il rischio è che per ogni paziente vengano ridotte le ore di lavoro degli operatori che sono circa 12.000. Espa, insieme col capogruppo Mario Bruno e al consigliere Pier Luigi Caria, chiedono, inoltre, un controllo serrato su come operano le
commissioni che certificano gli stati di grave disabilità, a dimostrazione che qualcosa, benché non sia provata, non sembri funzionare per il verso giusto: "Devono essere serie e moltosevere". Un'altra proposta riguarda l'estensione della durata dei
programmi di assistenza, da uno a due anni, che, si ribadisce, sono un modello tutto sardo già imitato altrove. (ANSA).

(AGI) - Cagliari, 18 dic. - Sono iniziati poco prima delle 11, con il giuramento del nuovo assessore regionale all'Industria, Sandro Angioni, i lavori del Consiglio regionale. All'ordine del giorno le dichiarazioni - con successivo dibattito - del presidente della Giunta, Ugo Cappellacci, sul trasferimento dei fondi Fas per la Sassari-Olbia. Prima della seduta i consiglieri Pd, Mario Bruno, Marco Espa e Pierluigi Caria, hanno denunciato ancora una volta il taglio all'assistenza a circa 9.000 disabili sardi, che hanno presentato domanda per i piani personalizzati. "E' vero", ha detto Bruno, "che la finanziaria ha aggiunto fondi, ma questi non coprono le domande di assistenza. Riproporremo in sede di collegato gli emendamenti che ci sono stati bocciati nel corso della manovra finanziaria". Espa ha chiarito che si tratta di "difendere un diritto, la legge 162 e' un patrimonio di tutti e una conquista delle famiglie, che ha permesso di regolarizzare decine di migliaia di lavoratori che operano nell'assistenza. Tenere una persona disabile in famiglia puo' costare 14 mila euro all'anno; esser costretti a ricoverarla in una Rsa costa fino a 4.000 euro al mese. Rischiamo, tra l'altro, di caricare ulteriori costi sui comuni". Espa ha quindi elencato le proposte del Pd: "Sicuramente nel collegato chiederemo un inserimento di 24 milioni, per coprire anche le richieste di chi ora e' tagliato fuori dall'assistenza. Vogliamo, poi, che i piani siano finanziati per biennio e non annualmente, che la Regione ne monitori l'attuazione, che ci sia un controllo delle commissioni, velocita' nella spesa e il coinvolgimento della commissione consultiva prevista dalla legge. Infine, chiediamo che si faccia la Conferenza regionale delle disabilita'". Una verifica puntuale "sui tempi di risposta alle persone"e' stata sollecitata anche da Pierluigi Caria, che ha puntato l'attenzione sulla situazione all'interno dell'assessorato alla Sanita'. "Il cambio di direzione generale delle Politiche sociali", ha detto l'esponente del Pd, "non ha certo favorito il lavoro sul sociale. Quanto al risparmio della spesa, su cui l'assessore La Spisa ha impostato la finanziaria, non si vuol capire che finanziare di piu' l'assistenza nel sociale consente di risparmiare nel sanitario". (AGI) Cli/Rob

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CONSIGLIO REGIONALE: CONFERENZA STAMPA PD PER SOSTEGNO PERSONE CON DISABILITA'

(AGI) - Cagliari, 18 dic. - Sono iniziati poco prima delle 11, con il giuramento del nuovo assessore regionale all'Industria, Sandro Angioni, i lavori del Consiglio regionale. All'ordine del giorno le dichiarazioni - con successivo dibattito - del presidente della Giunta, Ugo Cappellacci, sul trasferimento dei fondi Fas per la Sassari-Olbia. Prima della seduta i consiglieri Pd, Mario Bruno, Marco Espa e Pierluigi Caria, hanno denunciato ancora una volta il taglio all'assistenza a circa 9.000 disabili sardi, che hanno presentato domanda per i piani personalizzati. "E' vero", ha detto Bruno, "che la finanziaria ha aggiunto fondi, ma questi non coprono le domande di assistenza. Riproporremo in sede di collegato gli emendamenti che ci sono stati bocciati nel corso della manovra finanziaria". Espa ha chiarito che si tratta di "difendere un diritto, la legge 162 e' un patrimonio di tutti e una conquista delle famiglie, che ha permesso di regolarizzare decine di migliaia di lavoratori che operano nell'assistenza. Tenere una persona disabile in famiglia puo' costare 14 mila euro all'anno; esser costretti a ricoverarla in una Rsa costa fino a 4.000 euro al mese. Rischiamo, tra l'altro, di caricare ulteriori costi sui comuni". Espa ha quindi elencato le proposte del Pd: "Sicuramente nel collegato chiederemo un inserimento di 24 milioni, per coprire anche le richieste di chi ora e' tagliato fuori dall'assistenza. Vogliamo, poi, che i piani siano finanziati per biennio e non annualmente, che la Regione ne monitori l'attuazione, che ci sia un controllo delle commissioni, velocita' nella spesa e il coinvolgimento della commissione consultiva prevista dalla legge. Infine, chiediamo che si faccia la Conferenza regionale delle disabilita'". Una verifica puntuale "sui tempi di risposta alle persone"e' stata sollecitata anche da Pierluigi Caria, che ha puntato l'attenzione sulla situazione all'interno dell'assessorato alla Sanita'. "Il cambio di direzione generale delle Politiche sociali", ha detto l'esponente del Pd, "non ha certo favorito il lavoro sul sociale. Quanto al risparmio della spesa, su cui l'assessore La Spisa ha impostato la finanziaria, non si vuol capire che finanziare di piu' l'assistenza nel sociale consente di risparmiare nel sanitario". (AGI) Cli/Rob

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10 dicembre 2009
FINANZIARIA: ESPA (PD), A RISCHIO ASSISTENZA A 9.000 PERSONE CON DISABILITA'

Cagliari, Consiglio Regionale, 10 dic. - Il Pd, insieme a tutte le forze politiche del centrosinistra, ha presentato due emendamenti all'articolo 4 (interventi a favore delle politiche sociali e per l'occupazione) del testo di legge finanziaria per incrementare il fondo regionale per la non autosufficienza e per stanziare mezzo milione di euro per finanziare percorsi formativi per assistenti da impiegare nell'assistenza domiciliare per i malati di sla. "Circa 9.000 persone non autosufficienti, per la prima volta negli ultimi dieci anni, rischiano di rimanere senza la copertura economica per i piani di assistenza personalizzati", spiega il consigliere del Pd, Marco Espa. "Quest'anno sono state presentate oltre 28.000 richieste di finanziamento dei piani personalizzati, ma ci sono i fondi soltanto per 20.000. Le altre rischiano di rimanere senza assistenza. Stimiamo che oltre 600 persone fra queste si trovino in condizioni di grave disabilita. In alternativa tutti coloro che hanno da anni ottenuto il finanziamento dei progetti personalizzati, potrebbero subire tagli addirittura del 40% ai loro progetti in corso e ciò è fortemente assurdo e discriminatorio, in una Regione dove si trovano subito i soldi (centinaia di milioni) per ripianare i deficit per tutte le aziende sanitarie private e pubbliche '". L'emendamento, in particolare, stanzia 74,5 milioni per finanziare i programmi personalizzati a favore di persone con grave disabilita' e intende dotare di 174,3 milioni di euro il fondo per la non autosufficienza. Analogo emendamento era stato presentato in Commissione bilancio dal Presidente della Commissione Sanità Contu (UDC) ma la Giunta aveva espresso parere negativo. Dopo una accesa discussione in aula gli emendamenti sono stati bocciati dalla maggioranza di centrodestra. L'altro emendamento, invece, risponde a una delle richieste avanzate dai malati di Sla sardi, anche attraverso la protesta di Salvatore Usala, componente della commissione regionale sulla sla, che il mese scorso aveva anche fatto lo sciopero della fame assieme ad altri malati. (AG) Rob
10. Marco Espa
13/01/2010 00:42
ovviamente Antonello e Alberto vi prego considerare l'ipotesi che le notizie vi sono sfuggite. L'accento lo abbiamo posto e , ripeto, ne hanno parlato tutti gli organi di stampa. Tutti. Noi stiamo continuando, abbiamo pronta una nuova mozione, l'emendamento al collegato alla finanziaria di 28.351. 000 di euro, giovedì conferenza stampa, la prossima settimana assemblea, il centrodestra che ci sta inseguendo tutti i giorni dicendoci che hanno sbagliato a non accogliere il nostro emendamento durantre la finanziaria , che non pensavano a un tal sollevamento popolare di tutti dappertutto...
9. Marco Espa
13/01/2010 00:32
Scusami Maria Giuseppina Cottu, ti prego, almeno un po' di rispetto per chi sta sputando sangue nella battaglia per difendere la 162.
Capisco che è facile sparare sulla croce rossa ma.... non ti sei accorta di tutto il lavoro fatto sulla legge da noi opposizione in consiglio regionale? dei nostro emendamento di dicembre di 28 milioni di euro per evitare questo scempio? di tutte le cose dette dentro e fuori il consiglio già da dicembre, unici a protestare nel silenzio di tutti? delle denuncie durissime fatte in consiglio regionale, della strenua battaglia, della conferenza stampa di protesta? di decine di articoli di nostra denuncia pubblicati sulla stampa e su decine di siti internet? se vuoi puoi fare un salto su www.marcoespa.it , trovi tutta la storia e la documentazione. Non dico che bisogna dire, insieme, bravi, avevate denunciato tutto per tempo, avevate avvisato ma... da qui a dire "dove sono i componenti della commissione"... eh, insomma...
sai ti scrive uno che la legge la vive sulla propria pelle, da genitore, e che ha avuto la fortuna di scriverla, nella sua versine sarda, nel 2000, di aver combattuto quando non volevano finanziare i primi 600 piani e che anno dopo anno ha combattuto per fare in modo che la legge venisse sempre finanziata, diventando nella prassi un modello di applicazione che ci viene inviidiato da tutt'italia.

Tu dici "o facciamo da noi"... beh, a me risulta che le associazioni e migliaia di persone con disabilità e loro familiari stanno già protestando, vedi il gruppo di facebook. forse dovresti collegarti con il grande movimento democratico delle persone con disabilità che sta quotidianamente protestando per questo incredibile taglio. Ti ricordo comunque, è un taglio ai progetti gia in corso. La nostra giunta aveva stanziato 100 milioni di euro, questa giunta 102. ma Soru, a differenza di questa giunta avrebbe comunque finanziato tutti i progetti, 28315 quest'anno e servono infatti 130 milioni di euro per finanziare tutti. Perchè? perche ha sperimentato come queste risorse sono investimenti che fanno calare la spesa pubblica. Infatti le persone con disabilità grave se non sostenuti con la 162 rischiano di diventare ospiti di ricoveri o RSA, spesso privati, che si sa costano da 3 a 10 volte di più della legge 162... forse qualcuno vuole questo.
8. Maria Giuseppina Cottu
12/01/2010 17:14
Sono addolorata per questo silenzio su una vicenda triste e spaventosa. Quasi trenta milioni in meno son un'enormità. Dove cavolo sono i vari giornalisti (Peretti, Santus, Oppes, etc.)che facevano le pulci a Soru sulle virgole. Dove sono i componenti delle associazioni che tutelano i malati ed i portatori di handicap. Dove è Silvio Lai solerte nel difendere il suo Enaip mentre se ne strafega delle altre cose. Dove sono le nostre parlamentari sempre disponibili a parole. Dove sono i componenti della commissione preposta in Consiglio regionale. Vi volete sbrigare a fare qualche iniziativa perchè venga ripristinato un diritto o facciamo da noi

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