di Bebo Casu | tutti gli articoli dell'autore
Dopo il cambio di Giunta Regionale si avvertiva nel Medio Campidano la preoccupazione per il completamento dell'iter burocratico che doveva lasciare spazio alla realizzazione del nuovo ospedale a San Gavino Monreale, per il quale erano stati deliberati 95 milioni di euro dalla Giunta Soru e che contemporaneamente vedeva l'avvio degli espropri nell'area individuata per la costruzione. I più ottimisti dicevano che quest'ospedale sarebbe stato il primo ad essere completato fra i cinque nuovi previsti.
Dopo alcuni mesi di silenzio e dopo le vergognose dichiarazioni riportate nella bozza del Piano di Sviluppo Regionale in cui si scriveva che quest'opera era inutile e frutto di azione clientelare ( il Medio Campidano ha 1,6 posti letto per mille abitanti, con la nuova struttura si passerebbe a 2,5, la media prevista per tutti i territori è indicata in 4/4,5 n.d.c.), in queste settimane si stanno facendo le scelte definitive. L'assessore Liori ha dichiarato che sono disponibili 47 milioni (soldi di una prima Delibera della Giunta Soru del Maggio 2008) i quali intende dividere in due parti. Con la prima da 35 milioni vuol costruire un ospedale ridimensionato, da 200 posti letto, facendo un calcolo di 1.200 euro a metro quadro ( noi sappiamo che con quel costo si costruiscono civili abitazioni, non ospedali), con i restanti 12 milioni vuole accontentare "amici" e "nemici" che sponsorizzano diverse strutture del territorio.
In questo passaggio nasce l'amarezza e il motivo di lotta di tutti coloro che attendono da anni il nuovo ospedale: ci appariva incomprensibile la pacata o mancata reazione di alcuni esponenti politici del territorio. Ora, dopo tanti scambi di opinione nati durante la raccolta firme per salvare l'ospedale, è chiaro che c'è stato un cambio di rotta di questi, per cavalcare nuove situazioni in cui poter dire che si è dato un contributo importante.
La nostra amarezza è dovuta allo scippo di soldi che per accordo di programma Stato/Regione sono richiesti per finanziare un ospedale da 250 posti letto. E' maggiore per il cambio di posizione di quelle figure che hanno voce in capitolo e che si erano prodigate per spiegare a tutti che questa struttura è indispensabile con 250 posti letto, molti meno dei 400 che spetterebbero al Medio Campidano, ma che esprimono un dignitoso passo in avanti.
Il Comitato "Salviamo l'ospedale del Medio Campidano"con 250 posti letto! continuerà la propria battaglia con determinazione, consapevole che la fatica è moltiplicata per il mancato appoggio di questi politici, ma nella convinzione (perché loro ci hanno convinto) che quest'opera è al Medio Campidano dovuta e indispensabile.
*Presidente del Comitato "Salviamo l'Ospedale del Medio Campidano"