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Alleanze: Sassari e dintorni

di Rossomori | tutti gli articoli dell'autore

Non è che RossoMori non sapesse quale fosse l'opinione del gruppo dirigente del P.D. di Sassari in ordine alla alleanza da formare per la Provincia e il Comune. Vuole, il gruppo dirigente del P.D., mantenere la alleanza con il P.S. d'Az. Ora si è aggiunto il sindaco di Sassari che dice che non vuole più sentire obiezioni sulla questione. RossoMori ha stima del Sindaco Ganau, per quanto ha dimostrato di saper fare per la città. Lo apprezziamo e può, sicuramente, essere ricandidato e avere anche l'appoggio di RossoMori.

A condizione che sulle questioni politiche della alleanza si faccia definitiva chiarezza. L'opinione di RossoMori è che è stato del tutto incongruo, politicamente parlando, che, quando il P.S. d'Az. ha fatto la scelta di schierarsi con il centro destra alle elezioni regionali, non si sia rivisto il ruolo dello stesso nelle giunte provinciali e comunali. In tutte e a Sassari in particolare. Nel sistema di governo bipolare è abbastanza evidente che gli schieramenti politici a livello regionale hanno significato e valenza generale. E la contraddizione sta in chi non ha voluto fare chiarezza e trarne le conseguenze politiche. Sono tutte contraddizioni del P.D. e dei partiti alleati nel centro sinistra, in queste situazioni.

Non di RossoMori. Non avendo fatto analisi del risultato elettorale delle Regionali, come singoli partiti, e soprattutto, come coalizione del centro sinistra, si sono rimossi i problemi veri e si è andati avanti con tesi e argomenti che non avevano e non hanno alcun riscontro concreto. Vedi la tesi bislacca che il P.S. d'Az. ha fatto alleanza con il centro destra perché Soru non li ha voluti in alleanza o perché non si sono fatte le primarie di coalizione. Il P.S. d'Az. dal 2004, nel suo gruppo dirigente, soprattutto sassarese, aveva deciso di andare a destra.  Ha, nel 2004, rifiutato l'alleanza con il centro sinistra. Ha partecipato con Giacomo Sanna candidato alle elezioni politiche con la Lega in Lombardia.

Ha rotto le alleanze a Nuoro, Comune e Provincia. Ha commissariato la Federazione di Cagliari e cacciato via i dirigenti che si schieravano per il centro sinistra. Tutto questo sta a monte delle elezioni regionali. La alleanza del P.S. d'Az. con il centro destra è dallo stesso pubblicamente definita strategica. Di per sé, quindi, dichiara il P.S. d'Az. la sua non alleabilità con i partiti del centro sinistra. Se la logica politica ha ancora un senso. Rossomori ha proposto nel tavolo regionale che il centro sinistra chiedesse al P.S. d'Az. di allearsi in tutte le otto province. O, se questo più aggrada, di stabilire quali alleanze locali potessero dare un significato politico al rapporto tra il centro sinistra e il P.S. d'Az.; e non consentire che tutto fosse riconducibile a opportunismo politico e utilitarismo personale e locale.

Dichiara il P.S. d'Az. che in sette province su otto vuole andare con il centro destra. Solo a Sassari vuole andare con il centro sinistra, partecipando della giunta regionale e della maggioranza che governa la Regione. E partecipando al banchetto delle spartizioni. Ma, dice RossoMori, avendo anche la responsabilità di tutti gli atti e misfatti che stanno, con il centro destra, combinando in Regione e nei territori. Per memoria del P.D. di Sassari e del sindaco della città: subalternità totale al Governo Berlusconi, debolezza o assenza nelle vertenze delle aree di crisi, abbandono dei pastori sul prezzo del latte, massacro delle coste e disastroso piano casa, privatizzazione del diritto allo studio, della assistenza sanitaria, spartizione di tutto lo spartibile, con tratti di autoritarismo, quando non di abuso di potere nei rapporti con la struttura amministrativa della Regione e degli enti. E taglio dei fondi per le assistenze.

E con l'acclaramento di quanto di potere pesante e privato abbia, prima delle elezioni e, peggio subito dopo, condizionato la vita pubblica regionale. Per memoria citiamo Tuvixeddu. RossoMori ritiene che il centro sinistra, nella prossima campagna elettorale debba presentarsi in maniera netta e chiara come schieramento alternativo al centro destra. A tutto il centro destra. Per il principio di responsabilità e coerenza. E non si citi la linea Bersani, che possa servire a copertura politica di scelte che sono altra cosa e che hanno altre motivazioni. Bersani propone di allargare i rapporti con le forze di opposizione al Governo Berlusconi. In Sardegna si propongono alleanze con partiti che stanno insieme nella Giunta Cappellacci. Solo motivi politici stanno a motivazione del rifiuto di RossoMori a partecipare in alleanze che coinvolgano forze politiche che stanno con il centro destra. Soprattutto quando dichiarino essere quella alleanza strategica.

Quanto alle dichiarazioni di Gianfranco Ganau, Rossomori ritiene che i sindaci e i presidenti di Provincia non abbiano ruolo nella formazione delle alleanze. Spetta ai partiti politici determinare il quadro di riferimento generale per la Sardegna; e questo, pare ai RossoMori, essere l'orientamento di tutti i partiti che hanno, finora, partecipato al tavolo regionale.

Ritiene, inoltre, RossoMori che il ruolo dei sindaci e dei Presidenti di Provincia debba essere quello di garantire coerenza politica con il quadro di alleanze e con i programmi che si formano nella azione di governo dei rispettivi enti.Crediamo che queste considerazioni fossero dovute per chiarezza e per la necessaria assunzione di responsabilità di tutti gli interessati a questa vicenda politico-elettorale.

E per il futuro.

09 March 2010
 
I commenti dell'articolo [7]
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7. francesco porcu
10/03/2010 13:48
Rossomori dimostra di essere,oltre che la vera Anima del Sardismo, anche componente con ideali e idee molto chiare. Qualcuno, invece, confonde poltrone e potere con strategie politiche. L'esempio di PortoTorres mi pare emblematico del pasticciaccio che si vorrebe fare ingoiare agli elettori di centrosinistra e sardisti (veri). Sottoscrivo l'analisi di Rossomori e li ringrazio per aver contribuito a rinfrescare le idee a chi di dovere.
6. cilios
10/03/2010 09:25
Analisi perfetta,totalmente condivisibile.
5. Gigi
10/03/2010 08:03
Rossomori ha fatto della coerenza la sua bandiera ed il significato stesso della sua esistenza. Credo non ci sia bisogno di dimostrarlo, basta conoscere gli antefatti delle creazione del movimento e poi, quattro giorni fa, del Partito.Non si può e non si deve pensare che una forza politica che ha già nel nome, indelebile, l'indicazione della sua posizione ideale, possa accettare per meri interessi di bottega di cui altri sono responsabili, di condividere sfide elettorali con chi è saldamente aggrappato alle fortune della attuale maggioranza di centro-destra. E dispiace vedere come forze per certi versi simili a noi, possano adattarsi ad un tale scadimento della pratica politica, solo in nome del fatto che il fine giustifica i mezzi.....Su questo, viste le premesse, auspico e ritengo che Rossomori resterà inflessibile.
4. Gavino ®
10/03/2010 00:05
"Lu Sindaggu" di Sassari non ha bisogno nemmeno del PD...Ha già il programma fatto, le alleanze e pure il PUC, ed è uno che non dimentica gli amici(?), tanto da schierarsi apertamente dalla parte loro, da decidere la linea politico amministrativa dei prossimi 5 anni senza coinvolgere altri che loro. Presumo che il caro sindaggu speri di essere eletto coi soli voti di quei tesserati che hanno deciso la segreteria e dei loro parenti, ma è una speranza tenue, fragile e palliduccia che dovrà fare i conti col resto degli elettori di centrosinistra che non condividono le stesse amicizie, le stesse alleanze e nemmeno gli editti che annunciano "abbiamo fatto tutto e bene", ma sopratutto non possono condividere un programma che nessuno gli ha illustrato, che nessuno li ha invitati a scrivere, si sentono piuttosto estromessi ed ancora una volta "usati e gettati" sino all'utilizzo elettorale, momento ben diverso dalla "faradda di li candaleri", meno folkloristico e meno carico di emozioni campanilistiche nel quale essi potrebbero anche riflettere, analizzare cos'è successo e cosa accadrà in città se si dovessse continuare a garantire poltrone a chi ci sta contro in un consiglio e ci è alleato nell'altro, a chi ci è collega di partito e acerrimo nemico nel contempo, a chi della politica ne ha fatto un mestiere e, se continua cosi, allestirà magari pure un gremio e un candeliere, dopo trapperi, oshtulani, mashtri d'ascia e piccapiddreri, i la faradda v'abaremmu puru "li polittigghi" e gli "oreri"....
3. Benedetto Sechi
09/03/2010 22:42
che dire l'analisi dei Rosso Mori è schietta e condivisibile. La confusione regna sovrana nel panorama politico. Ci sono convergenze su alleanze che non hanno nulla nè di politico nè di programmatico. Giusta osservazione, tra l'altro, quella fatta in ordine a chi decide le alleanze, ma i partiti, ridotti ormai a meri comitati elettorali, hanno abdicato agli eletti dal popolo: sindaci e presidenti di provincia, la politica. E' ovvio, perciò, che questi non vadano molto per il sottile per le alleanze, chi c'è c'è, l'importante è che portino voti al candidato. E' la degenarazione della politica, che spinge tutti sul popolismo più bieco a danno della partecipazione attiva e democratica. Insomma sono tutti un pò berlusconiani.
2. silvia
09/03/2010 22:40
A questo punto si potrebbe anche ipotizzare un'alleanza del PD con il PDL- pagella:
ideali, programmi e dignità zero assoluto - opportunismo e pianificazione poltrone 110 e lode .
1. Giuseppe
09/03/2010 09:46
Inondiamo i siti del PD contro questa alleanza, che ha come unico intento di conservare delle poltrone che altrimenti di sicuro perderebbero.Analizzando l'attuale rapporto di forze, il PSDAZ, non sarebbe indispensabile nella provincia di Sassari per conservare la maggioranza, mentre sarebbe indispensabile alla dx per aspirare alla vittoria nella altre provincie. PIU' OPPORTUNISMO DI QUESTO, si troverebbero secondo i loro calcoli in tutte le maggioranze sia di dx che di sx, ma fatemi il piacere.
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