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Mentre i disoccupati in Sardegna sono in crescita esponenziale; mentre gli operai di Porto Torres stanno su una torre per sottrarsi all'invisibilità e quelli di Portovesme sono massacrati dalla beffa dei continui rimandi; mentre l'inefficienza e la latitanza di Cappellacci sono evidenziate rumorosamente persino dalla sua stessa maggioranza; mentre il furto dei fondi FAS da parte di Berlusconi rende la Sardegna sempre più povera, Cappellacci e la sua giunta, con una sfacciataggine ed insensibilità pari all'incapacità, si mettono più comodi, prendono 125 milioni di euro e li danno all'editore Sergio Zuncheddu in cambio dei suoi palazzi di via S. Gilla a Cagliari.
Questo di fatto è la sostanza della Delibera 56/39 del 29 dicembre 2009 che ri-avvia le trattative d'acquisto dei palazzi di via S. Gilla che Soru, nel 2004, aveva sospeso. La Delibera di Cappellacci cancella il piano organizzativo degli uffici, voluto nel 2006 dalla giunta Soru, e anziché fare una stima delle reali necessità della Regione per quanto riguarda gli spazi per i dipendenti e gli uffici e fare bandi pubblici, riesuma le precedenti determinazioni del 1999, 2003 e 2004 con cui si volevano spendere circa 125 milioni di euro e cedere parte degli immobili di proprietà regionale.
CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XIV LEGISLATURA
Mozione n. 30
MOZIONE BRUNO - URAS - SALIS - AGUS - BARRACCIU - BEN AMARA - CARIA - COCCO Daniele Secondo - COCCO Pietro - CUCCA - CUCCU - DIANA Giampaolo - ESPA - LOTTO - MANCA - MARIANI - MELONI Marco - MELONI Valerio - MORICONI - PORCU - SABATINI - SANNA Gian Valerio - SECHI - SOLINAS Antonio - SORU - ZEDDA Massimo - ZUNCHEDDU in merito alla cancellazione del Piano per la riorganizzazione degli uffici regionali con sede in Cagliari e la previsione di acquisto di nuovi immobili, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento.
IL CONSIGLIO REGIONALE
PREMESSO che:
- con delibera della Giunta regionale n. 8/20 del 28 febbraio 2006 veniva approvato il Piano per la riorganizzazione degli uffici regionali con sede a Cagliari che in sintonia con il precedente programma approvato con deliberazione n. 27/11 del 2004 intendeva realizzare un polo uffici regionali lungo la direttrice Viale Trieste - Viale Trento;
- la Giunta regionale, con delibera n.56/39 del 29.12.2009 ha complessivamente annullato il Piano predisposto nella legislatura precedente facendo rivivere integralmente le precedenti determinazioni assunte nel 1999, 2003 e 2004 con cui si prevedeva una spesa di circa 125 milioni di euro e la cessione di parte degli immobili di proprietà regionale;
CONSIDERATO che:
- il Piano approvato nel 2006 teneva conto dell'adozione di un nuovo modello organizzativo che prevedeva l'accorpamento di diverse funzioni assessoriali anche a seguito del processo di decentramento di nuovi compiti e funzioni agli Enti locali;
- lo standard in uso presso l'amministrazione regionale risultava pari o superiore ai 32 mq. a dipendente ovvero dal 35 al 85 per cento superiore ai valori desumibili dagli standard indicati nel D.M. 14 marzo 2001 del ministero del tesoro in relazione alle diverse tipologie di prestazioni professionali nell'amministrazione pubblica;
PRESO ATTO che:
- la dotazione organica dell'amministrazione è andata diminuendo dal 1999 ad oggi e che il mantenimento di standard così elevati non è giustificato da nessuna esigenza funzionale dal momento che la regione ha per altro già provveduto al decentramento di numerose funzioni agli enti locali;
- lo stato della finanza pubblica rendeva improponibile già nel 2004 e ancor meno oggi la spesa di così ingenti risorse per l'acquisto di ulteriori immobili da destinare agli uffici regionali considerato lo stato di grave crisi economica ed occupazionale in cui versa la società sarda;
CONSIDERATO altresì che venendo meno alla diligenza del buon padre di famiglia che non porrebbe mai in essere un acquisto di immobili nel momento in cui perde il lavoro e dunque la fonte primaria del proprio sostentamento, la Giunta ripropone con sospetta determinazione un comportamento altamente contradditorio sulla sola motivazione che il modello organizzativo proposto nel Piano del 2006 non ha avuto seguito e disconoscendo tutte le restanti e più rilevanti motivazioni
impegna la Giunta regionale
• ad adottare gli idonei strumenti e a promuovere i necessari atti al fine di annullare gli atti assunti con delibera della Giunta n.56/39 del 29 dicembre 2009;
• ad elaborare un aggiornato Piano di organizzazione logistica degli uffici regionali sulla base degli standard di legge e attraverso l'esclusivo utilizzo degli immobili di proprietà regionale;
• di dare attuazione al su detto Piano attraverso la formulazione di uno o più bandi pubblici dai quali emergano le reali necessità dell'amministrazione in rapporto alla dotazione organica e all'eventuale disegno organizzativo dell'attuale Giunta regionale, gli standard utilizzati e il valore del patrimonio regionale utilizzato o permutato per tale finalità;
Cagliari, 16 febbraio 2010
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