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La confusione dei ruoli della on. Lombardo

di Gesuino Muledda | tutti gli articoli dell'autore

Come è ovvio, non debbo dare alcuna solidarietà all'On.le Soru per l'attacco sferratogli dall'On.le Diana Capogruppo del P.D.L. Solo qualche considerazione. La prima: l'On.le Diana, Capogruppo del partito di maggioranza relativa dovrebbe ricordarsi che il suo compito principale, oltre la elaborazione politica, che non gli manca, è sicuramente quella di garantire che i suoi consiglieri e quelli della maggioranza garantiscano la agibilità della assemblea regionale e delle commissioni.

Cioè deve garantire la presenza dei suoi consiglieri e costituire in tal modo il numero legale. Così, molto spesso non è stato. E così la presidente Lombardo, vice coordinatore regionale del P.D.L., invece di richiamare nella sua sede naturale cioè in casa P.D.L., i suoi colleghi di partito, ha scatenato un putiferio istituzionale, pubblico e populista, contro tutti i consiglieri indistintamente.
Credo che una parte non irrilevante delle tensioni nel P.D.L. e nella maggioranza derivi, anche dal fatto che l'On.le Lombardo, Presidente del Consiglio, massimo organo di garanzia dell'Assemblea, invece che proporsi in questa veste, insiste a ricoprire il ruolo di vice coordinatore esecutivo del proprio partito.

E in quanto tale a fare attività politica di parte, a creare confusione tra la figura istituzionale e quella di rappresentante di partito.Non ricordo un simile precedente. Ciò provoca commistione di funzioni e confusione. Non appare terzo alla opposizione e, per quanto è dato sapere, neppure a una parte rilevante del suo partito e della maggioranza. Sarebbe opportuno iniziare e dare il buon esempio dal vertice. Per il rispetto delle istituzioni e anche del popolo sardo.

La seconda: quanto alle assenze dell'On.le Soru e della sua dichiarazione in aula: è noto che ci sono buoni e legittimi mezzi per giustificare le assenze e non farle apparire. L'uomo, però, è fatto così.
Dice le cose come stanno. Non trova scuse banali o sotterfugi. Ritiene, invece, di dover dire che il suo impegno principale in questo momento consiste nel rimettere in sesto la azienda che ha fondato; azienda che ha attraversato momenti gravi di crisi; che ha problemi. Problemi che, se non risolti, potrebbero portare a licenziamenti, a mettere a rischio la stessa azienda. Con il suo ritorno la azienda ha invece fatto oltre cento assunzioni. E ne è, giustamente, orgoglioso.

Il cimitero delle imprese sarde e delle multinazionali della Sardegna non ha più loculi. E' bene che Tiscali, impresa di eccellenza della Sardegna, viva e cresca. E viaggi nel mondo portando alto anche il buon nome della Sardegna. Per questo Soru è stato ed è un valore aggiunto nella politica sarda. Per questo è una risorsa. Per questo ancora è oggetto degli inutili e beceri attacchi dell'On.le Diana. E non solo. Credo che negli appuntamenti istituzionali importanti non sia mancato (vedi Programma Regionale di Sviluppo e la mai sufficientemente deprecata legge massacra coste); credo e vedo che non manca di partecipare e promuovere occasioni di dibattito e di confronto nei territori.

Poco, purtroppo, si vedono in giro, a fare politica di partecipazione tanti altri consiglieri regionali.

03 February 2010
 
I commenti dell'articolo [4]
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4. Gianluca
04/02/2010 12:31
Soru nei 5 anni scorsi, e tuttora, è stato fatto oggetto di rozzi attacchi alla sua persona, alla sua azienda e alla sua casa, su intervento diretto o con mandato morale di chi è meno dotato nella politica sarda:
Diana "Magister Circensium";
Artizzu, preoccupato solo di trovare un modo illegittimo per prorogare il calendario venatorio per 2 giornate di caccia a febbraio;
"Belli" Capelli, privo di professione.
....
E molti altri anche del presunto fronte alleato: da quelli che non sanno dove mettersi la Rosa Rossa a quelli che ricicciano il dialogo, traduzione odierna del trasversalismo consociativo di recente memoria...
Tutto questo accanimento suona come vitale necessità di demolire Soru per quelli che vedono nella sua sola esistenza la dimostrazione della loro pochezza...
Soru e Tiscali hanno creato oltre mille buste paghe per oltre mille famiglie sarde, hanno formato dirigenti e tecnici che stanno sul mercato del lavoro.
Tanto di cappello se anche Tiscali chiudesse oggi, visto che è l'unico caso della Storia sarda, a parte l'industrializzazione delle Partecipazioni Statali coi soldi nostri.
I dotati di pochezza cosa hanno dato alla Sardegna?
3. Gabriele
04/02/2010 08:56
Gesuino devo tornare alla politica attiva! Nel panorama politico isolano mancano persone con il tuo carisma e valore politico... La sardegna ha bisogno di te!
2. Maddalena
03/02/2010 22:24
E non sarà che proprio l'impegno di Renato Soru nel promuovere la partecipazione, la consapevolezza, la POLITICA, appunto, "gli fa troppo fumo" a certi politicanti di mestiere, anche a sinistra? Troppe mosche moleste sullo stinco di uno che, sempre di più in questo panorama, mi sembra un gigante : DDT per favore, DDT!!
1. efisio arbau
03/02/2010 20:44
Come al solito Gesuino interviene per dire pane al pane e vino al vino: Cosa aggiungere? Sicuramente che il coraggio delle proprie idee deve essere la regola anche nel mondo opaco della politica sarda.
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