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Intervento in Consiglio nel dibattito sulle assenze

di Renato Soru | tutti gli articoli dell'autore

Seduta del 1 febbraio 2010. 

Presidente l'onorevole Diana si chiedeva quale fosse il motivo di questa giornata, se ci fosse la volontà quasi di discutere una sorta di impeachment del Presidente del Consiglio regionale. Non credo che sia questo, c'è la volontà, immagino, di discutere l'andamento dei lavori nell'Aula e, nella fattispecie, l'andamento anche della sua Presidenza e credo in dettaglio anche le notizie apparse sulla stampa circa la sua iniziativa sulle assenze in Aula.

Devo dire che il modo con cui sta conducendo l'Aula anche stamattina in maniera così parossistica quasi, rispondendo a tutti, punto per punto, dimostrano, io credo, dal mio punto di vista, una sbagliata considerazione del suo ruolo, signor Presidente. Il suo ruolo dovrebbe  essere quello di garanzia, quello di dare una possibilità di un dibattito sereno, di dare a tutti la possibilità di contribuire e non di una specie di super eroina che ha la possibilità e la disponibilità dell'Aula per tutto quello che ritiene, occupando in maniera così prepotente anche il tempo stamattina.

Male fa, credo, signor Presidente, a non comprendere anche quello che garbatamente le si cerca di dire. Io e tanti con me credono che lei con questa iniziativa abbia cercato di svolgere semplicemente un'attività politica, propagandistica, di propaganda per il suo partito e anche suo personale. Sbaglia a rispondere così immediatamente paragonando la sua posizione qui con quella dell'onorevole Nencini in un'altra Regione, non spendendo neanche un secondo per considerare che diverso è essere segretario o vicesegretario del maggior partito in questa Regione e diverso è essere segretario forse del più piccolo partito d'Italia, persino un partito non presente nelle Aule parlamentari.

Sbaglia a rispondere sempre così immediatamente senza considerare le cose. Per farla breve, per dire due cose su di me, io sono la persona più assente di tutti quindi non mi posso lamentare. Non potrei dovermi lamentare di questa iniziativa, ma non trascuro il fatto che ci sono delle persone che hanno cercato di dirlo - e lei ha fatto fatica a capirlo - che sono state qui sempre, tranne le due volte che il Consiglio regionale è andato in gita. Nondimeno si sono ritrovati col 40 o 50 per cento di assenze. Evidentemente c'è qualcosa che è sbagliato e c'è un'informazione sbagliata data all'opinione pubblica.

Ora, come in tanti hanno detto, non credo che il Suo ruolo sia quello di screditare ulteriormente il ruolo della politica e tantomeno quello di questo Consiglio regionale. So che nel nostro comportamento nella nostra attività di ogni giorno l'obbligo che abbiamo è quello di esercitare la nostra responsabilità pubblica con disciplina e onore. Ho cercato anche nel passato di attenermi a questo, con disciplina e onore. Con disciplina vuol dire andando presto al mattino e andandosene tardi la sera. Essendoci sempre e con onore. Cercando di onorare l'Istituzione che ho rappresentato e che rappresento. In questo momento non lo posso fare con la disciplina che vorrei per me stesso, sono il più assente in quest'Aula, sono l'unico che non si può lamentare dei dati.

Sono il più assente perché ho ripreso anche il mio lavoro in un'azienda che è stata attaccata, che ha vissuto un momento di debolezza e ho sentito la responsabilità persino politica di difendere quei mille posti di lavoro. Cosa che ho fatto, che sto facendo con qualche successo tant'è che fra qualche ora nel pomeriggio incontrerò cento persone che sono state appena assunte a tempo indeterminato, quindi c'è un' azienda che non licenzia ma anche assume. Quindi, questo non mi ha permesso di essere disciplinato quanto avrei voluto. Ho pensato se per caso non mi dovessi dimettere, ma considero di aver preso più dei voti della coalizione, circa cento mila voti. Sarebbe troppo facile andarsene e rinunciare alla responsabilità di far sentire la mia voce in quest'Aula, anche se questa responsabilità fa si di essere attaccato così un po' brutalmente sui giornali, ma ci sono abituato a questo. Mi permetterà oggi, per una volta, di terminare il mio discorso e la prego per questo. Ho visto il tempo dato scadere diminuire nel corso della mattinata, mi permetta per una volta qualche minuto in più.

PRESIDENTE. No, onorevole Soru, lo stesso tempo che è stato concesso agli altri per concludere il discorso.

SORU. Allora le dico quello che le ha chiesto un altro mio collega una volta: rinuncio a parlare per la prossima volta e mi dia i cinque minuti in più. A un'altra persona gliel'ha accordato, nel suo modo arbitrario di gestire questa Assemblea, spero che li voglia accordare anche a me. Sto cercando di terminare per dire che non ho potuto esercitare la disciplina che in altri momenti ho esercitato però per senso di responsabilità rimarrò in quest'Aula. Rimarrò in quest'Aula per rispondere ad un obbligo che ho nel rispetto verso tanti elettori. Spero che presto avrò maggior possibilità di stare in questa Aula e partecipare, partecipare non solo schiacciando un tasto, ma anche contribuendo al dibattito e vengo al merito della cosa.

PRESIDENTE. Il tempo è concluso, onorevole Soru.

SORU. La prego di farmi continuare.

PRESIDENTE. Le regole sono uguali per tutti. Non c'è nessun esercizio arbitrario.

SORU. Guardi per quanto tempo ha parlato e guardi le altre volte che mi ha tolto la parola!

PRESIDENTE. Il Presidente può intervenire ogni qual volta lo ritenga opportuno, onorevole Soru.

SORU. Guardi le altre volte che mi ha tolto la parola!

PRESIDENTE. Il Presidente può intervenire ogni qualvolta lo ritenga opportuno. Altri due minuti e poi il tempo è concluso.

SORU. Bene, le chiedo che le sembri opportuno per una volta di darmi il tempo di manifestare un pensiero con qualche minuto in più. Non credo che lei abbia onorato il suo ruolo contribuendo a questa ondata di qualunquismo in Sardegna in questi giorni. Non credo che lei abbia contribuito ad onorare il suo ruolo utilizzando anche come ha utilizzato stamattina la sua responsabilità. Non credo che lei abbia onorato il suo ruolo utilizzando questa casa che è la casa di tutti per la sua vanità personale. Le ripeto e le consiglio, oggi stesso tolga quella targa dove lei, in vita, ha scritto una sua frase con pochissimo senso. Lo lasci agli storici, a quelli che verranno dopo di lei, di considerare il valore delle sue parole e di propinarcele come una lapide. Chi la ha autorizzata? Questa non è la sua casa, è la casa di tutti. Se la porti via, se la appenda a casa sua, onori questa istituzione, non la usi, questa istituzione e noi stessi, ad uso della sua propaganda e vanità personale!

PRESIDENTE. Proprio perché questa è la casa di tutti deve essere una casa assolutamente trasparente dove si deve dare contezza di tutto. Le assicuro che il Consiglio regionale non è mai andato in gita come lei ha detto, mi fa piacere che lei  abbia cambiato idea visto che nella scorsa legislatura quando era Presidente della Regione, più volte si è lamentato delle assenze in Consiglio regionale.

(Interruzioni del consigliere Soru)

PRESIDENTE. Sono intervenuta tutte le volte che era opportuno intervenire, onorevole Soru!

(Interruzioni del consigliere Soru)

PRESIDENTE. Onorevole Soru, lei ha parlato, adesso deve fare intervenire gli altri. Deve avere rispetto per le persone che sono presenti in questa Aula.

SORU. Io ho rispetto e ascolto tutti, è lei che non ha rispetto!

02 February 2010
 
I commenti dell'articolo [64]
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1-10 di 64

64. Giovanna Gaias
05/02/2010 16:31
spero che il PD tragga giovamento dall'esperienza Vendola in Puglia!! Facciano le primarie e vedranno che Soru ha più che mai la stima dei sardi..anche di quelli che hanno creduto agli inganni di berlusconi/Cappellacci. Che si faccia sentire pero' e sempre di più.
E noi che crediamo nel suo valore diffondiamo quanto più possiamo per informare e vincere l'ignoranza che ha giocato un ruolo significativamente negativo alle passate elezioni.
63. Bruno
05/02/2010 16:28
A proposito di assenteismo:
lo sapevate che al Parlamento Europeo il record dell'assenteismo lo deteneva Berlusconi?
La stessa cosa ha si è verificata al parlamento italiano quando al governo c'era Prodi.
La minoranza ha tutto il diritto di non partecipare alle votazioni per fare mancare il numero legale.
E' la maggioranza che governa che deve garantire la maggioranza delle presenze.
Vogliamo pubblicare le statistiche degli assenteisti quando al Governo della Regione c'era Soru?
La Lombardo nota per la sua cultura e per essere arrivata a raggiungere il posto che occupa dopo una vita di lavoro, di studio, di sudore e di grandi meriti, impari a leggere e interpretare i numeri.
L'unico assenteismo che conosco è quello dei dati che riguardano la Sardegna.
Con Berlusconi:
Ministri sardi zero, tutti assenti:
Sottosegretari sardi uno e anche di origine incerta posto che il presunto padre ha ottenuto l'annullamento del matrimonio.
Presidenti sardi di grandi aziende zero:
Lo stesso si può dire per il numero di funzioni direttive negli enti nazionali e nelle società a partecipazioni statali.
Potrei continuare a lungo con le cariche pubbliche, Prefetti, Questori e altri importanti funzioni.
La Lombardo si attivi per aumentare le presenze nelle categorie citate e non di fare "gazzosa" sollevando questioni pretestuose e inesistenti, si attivi anche per salvare le aziende sarde e i posti di lavoro.
Ci avevano promesso centomila posti di lavoro ed in un anno ne abbiamo perso 28.000.
Abbiamo bisogno di presenze ma di gente attiva, che lavori, non faccia demagogia e risolva qualche problema.
62. imma
05/02/2010 15:00
Soru si era messo a disposizione dei sardi e della Sardegna ed ha svolto in modo magistrale il suo mandato, qualcuno può affermare che sia stato un Presidente assenteista?
oggi concordo ancora una volta con lui: il suo impegno in tiscali ha portato l'azienda a richiedere l'assunzione di un centinaio di persone, quando tutti licenziano...come si chiama questo se non far politica in un territorio in cui impera il deserto nell'occupazione e non si lascia intravedere alcuna prospettiva per il futuro nè per i giovani, nè per chi ha raggiunto un'età più avanzata ma ha ancora il dovere e il diritto di sostentare la famiglia oltre che se stesso?
I suoi interventi in consiglio poi sono sempre incisivi e puntuali, a differenza di tanti che, dopo aver estorto consensi per arrivare a cagliari, partecipano alla vita politica della regione e del consiglio "scaldando la sedia" come diceva la mia maestra.
E allora: basterebbe che la sinistra, comprese alcune "anime" del pd, la smettesse con l'autolesionismo e, anzichè infierire contro Renato Soru, pensasse davvero a compattarsi per rimandare a casa cappellacci e i suoi malgovernanti...
a meno che preferiscano mantenere soru a tiscali e cappellacci alla regione
61. CAIO
05/02/2010 11:23
I PREMI VA A RITIRARLI CAPPELLACCI????????????????????????

05.02.10 - attività istituzionali Alla Sardegna il "Premio Montecelio" per la comunicazione web Ascolta la notizia

L'Amministrazione della Regione Sardegna oggi, a Roma, riceverà il "Premio Montecelio" quale migliore portale per l'accessibilità, l'informazione, la trasparenza, la grafica e l'interattività.

Il "Premio Montecelio" organizzato dall'Istituto Montecelio, Agenzia regionale per la comunicazione e formazione della Regione Lazio, è una manifestazione nata con l'obiettivo di dare visibilità a progetti e prodotti di comunicazione realizzati dalle Pubbliche Amministrazioni.
Quest'anno l'Agenzia Montecelio ha destinato il Premio ai migliori portali pubblici, selezionati in base a criteri che valutano l'accessibilità, l'informazione, la trasparenza, la grafica e l'interattività.

L'analisi è stata effettuata prendendo a riferimento il livello nazionale e regionale e distinguendo i portali in cinque categorie: Regioni, Comuni, Capoluogo di Regione, Province del Lazio, Comuni del Lazio, Enti e Agenzie della Regione Lazio.

La cerimonia di premiazione avrà luogo oggi alle ore 10.30, all'interno della
manifestazione "Il Villaggio dell'Istruzione, Diritto allo Studio e Formazione", organizzata dall'Assessorato regionale all'Istruzione, Diritto allo Studio e Formazione con il supporto dell'Agenzia Montecelio, presso lo Spazio Atlantico (ex Palacisalfa) di Roma, zona EUR.
60. Gian Mario
04/02/2010 22:49
Spero che il Partito Democratico faccia le primarie sempre in Sardegna, specialmente alle prossime regionali, eh? Io so chi le vincerà...
59. marcovaldo
04/02/2010 16:10
Quando eri presidente della regione non dovevi occuparti di tiscali perche in conflitto di interessi, ora non dovresti occupartene perche ti assenti dall'aula. A sentir loro tiscali dovrebbe morire e con essa i mille e piu dipendenti che ci lavorano. Resisti, non mollare, caro Soru, fai più politica tu di tutti quei paracarri di centro destra e centro sinistra che schiacciano i bottoni (e il pisolino) in aula. E' partita la rincorsa per vincere le prossime elezioni regionali
58. CLAUDIA
04/02/2010 15:40
BERLUSCONI E CAPPELLACCI: A GAZA! VOLEVO DIRE...A CASA!
CLAUDIA
57. Donatella
04/02/2010 15:17
Grazie presidente Soru,
Grazie per i posti di lavoro
Grazie per aver fatto sentire la nostra voce
grazie per essere ancora in politica
grazie per non averci abbandonato
grazie per l'orgoglio che ci ha ridato
grazie per la Speranza che ci ha ridato
Grazie per esserci, Grazieeeeeeeee!
56. Loredana
04/02/2010 11:47
Grande Renato Soru, il miglior Presidente che la Sardegna ha avuto la fortuna di avere, e che ha mandato a casa. Adesso i sardi piangono, ma non dovevano tornare a sorridere?
55. Carmine
04/02/2010 10:37
Secondo me la Lombarda voleva affondare le NARICI...

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