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Eccessi significativi di morti e ricoveri ospedalieri per linfoma non Hodgkin a La Maddalena; la patologia risulta in eccesso del 178% rispetto alla media regionale. Nell'area di Salto di Quirra, nel 1997-2001 le morti per mieloma (negli uomini 5/2,3) sono aumentate per entrambi i sessi e superano la media i ricoveri per tumori linfatici. Anche a Teulada i ricoveri per linfoma e cancro polmonare sono al di sopra della media".
Così recitava la nota stampa di maggio del 2006 che informava degli esiti del Rapporto sullo stato di salute delle popolazioni residenti in aree interessate da poli industriali, minerari e militari della Regione Sardegna. Si possono compensare salute e occupazione militare del proprio territorio con indennizzi monetari? Noi, ancora una volta, affermiamo che non hanno prezzo le sofferenze delle popolazioni interessate dall'incremento spaventoso dell'incidenza delle malattie tumorali nella nostra Regione, non hanno prezzo le rinunce degli operatori economici ad esercitare la propria attività come la pesca, l'allevamento, la coltivazione delle terre gravate da troppi anni dalle servitù militari.
Oggi dobbiamo assistere alle dichiarazioni auto assolutorie del Sottosegretario Cossiga che cerca di consolare il popolo sardo sostenendo che il 68 per cento dei fondi che lo Stato destina annualmente ad indennizzare le popolazioni in servizio militare permanente effettivo vanno alla Sardegna. Non è certo quell'elemosina di Stato che ristora il danno o consola gli orfani. Così come abbiamo chiesto e ottenuto che i sommergibili nucleari americani lasciassero l'arcipelago della Maddalena, ancora oggi insistiamo che Teulada, Quirra, Guardia del Moro, Capo Frasca, siano liberate.
Noi vogliamo che sia ridotta l'attività dei poligoni e ridimensionata questa enorme estensione di territorio soggetto a servitù militari, al quale si aggiungono i vincoli nello spazio aereo e nel mare, e che compromettono la salute delle nostre popolazioni e la crescita della nostra economia. Per decenni abbiamo subito questo vincolo che appare ormai come il dominio di uno stato straniero. Vale la pena ricordare che in Sardegna si spara quasi l'80 per cento di tutte le bombe che si sparano in Italia in tempo di pace, sia da parte dell'esercito italiano che da parte degli eserciti nostri alleati.
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