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La Sardegna infeudata, i feudatari e l'operaio rumeno

di Renato Soru | tutti gli articoli dell'autore

L'intervento di Renato Soru in Consiglio regionale nella discussione dell'art. 8 del disegno di legge integrativo alla manovra finanziaria 2009, che include disposizioni per l'organizzazione amministrativa della Regione. Lo scontro si è polarizzato sulla riforma del sistema sanitario regionale proposto dall'emendamento 388 del centrodestra. Con questo si da mandato alla giunta di istituire macroaree dirigenziali e di commissariare le aziende sanitarie e ospedaliere della Sardegna, comprese quelle ospedaliero/universitarie: un'autentica lottizzazione politica o meglio una vera e propria infeudazione della sanità sarda.

"Qualche giorno fa, dopo che tutti siamo stati presi dall'angoscia per la Sardegna che bruciava, per i morti ai cui funerali cui ha partecipato il presidente della Regione, per il disastro, finalmente sabato sono comparsi, nella prima pagina di un nostro quotidiano, un articolo e la foto di un colpevole.

Si trattava di un agricoltore, un lavoratore rumeno che guidava il trattore e che forse è stato distratto e non ha chiamato per tempo il 1515. In quella persona abbiamo individuato un colpevole di quel disastro. Io mi sono particolarmente indignato perché credo che ci siano altri colpevoli. I colpevoli sono questa maggioranza e questa giunta regionale, che a poche settimane dalla stagione degli incendi ha pensato che fosse urgente cambiare il comandate del corpo forestale, Giuseppe Delogu. Ed ha pensato che fosse anche urgente che venisse messo in ferie perché non potesse disturbare con la sua presenza il lavoro di chi è preposto a questo incarico. Ha pensato che fosse urgente che venisse dato il preavviso al direttore generale dell'ente foreste Graziano Nudda. Insomma ha pensato fosse urgente smontare il sistema regionale di coordinamento anti-incendio.

Così come ha pensato fosse urgente sostituire l'assessore all'ambiente che per 4 o 5 mesi, ha pensato a tutto tranne che ad organizzare il servizio antincendi di prevenzione e di spegnimento. Dico tutto questo perché a scherzare con il fuoco ci si brucia. A scherzare con il fuoco, sostituendo in maniera accelerata, senza motivi, per mera spartizione di potere, perché era necessario urgentemente occupare ogni ganglio del potere di questa regione, ci si brucia e ci si fa male.

E io spero che prima o poi si cerchi il vero colpevole. Credo che in tanti abbiamo la responsabilità di individuare diversamente le colpe dei disastri di quei giorni, tra chi partecipa ai funerali, ma può ed ha il dovere di prevenire e non lo fa, e chi invece viene dall'estero a lavorare, magari per qualche giornata e per un lavoro che noi spesso non vogliamo più fare.

Dopo aver scherzato con il fuoco con i disastri che abbiamo visto, è arrivato ora il momento di scherzare con la sanità. E allora diventa assolutamente urgente sostituire i direttori generali di tutte le aziende sanitarie della Sardegna, delle aziende miste, di quelle ospedaliere. E' assolutamente urgente, anche in questo caso, occupare ogni ganglio del potere della sanità pubblica, in questa regione. E allora si inventano storielle, si inventano disavanzi, si inventano racconti bugiardi come quelli che ho appena sentito.

La verità, cari colleghi, la potrete invece leggere sui documenti del Ministero del Tesoro e del Ministero della Sanità che raccontano gli ultimi 9 anni di sanità in Sardegna, a partire dal 2001, per la quale sono stati fatti da noi piani di risanamento e di rientro dal deficit.

Nel 2001, 2002 e 2003 - fonte Ministero della Salute - in Sardegna sono state accumulate passività per 470 milioni e solo nel 2004 se ne sono aggiunti 270 milioni. Questo è il debito della sanità lasciatoci dalla destra e cioè dalla passata maggioranza di governo prima del nostro avvento. Oltre 700 milioni di euro sono stati ripagati in questi anni, recuperando risorse che erano state perse nel 2001-2002-2003 e mentre sono stati pagati i debiti del passato, è contestualmente stato concordato un piano di risanamento e di ritorno dal disavanzo che ha visto questa regione tra le pochissime regioni virtuose d'Italia.

Guardatevi i conti dell'Assobiomedica che dice come sono stati ridotti i tempi di pagamento dei privati, nelle farmacie dal sistema sanitario della Sardegna. Eravamo sopra la media nazionale; ora siamo sotto. Chiedetevi come mai la Sardegna non è mai comparsa tra le regioni da commissariale. Come mai la Sardegna non è mai comparsa tra le regioni a cui imporre l'aumento dell'addizionale Irpef, dell'Irap, o di aumentare il valore del ticket, come è stato fatto in tutte le altre regioni del mezzogiorno.

Vorrei che ci diceste dove sono i 180 milioni di disavanzo che vi siete inventati letteralmente per il 2008 perché la Sardegna nel 2007 ha avuto la sanità in equilibrio, nel 2006 è stata dentro il piano di risanamento e di rientro del disavanzo, come certificato dal Ministero del Tesoro e dal Ministero della Salute. Nel 2008 ha distribuito i soldi previsti per il funzionamento del sistema sanitario.

Ci avete detto qualche settimana fa che sforava per circa 100 milioni, dimenticandovi di contare gli 80 milioni circa che devono venire dal governo e da un assestamento del dicembre dell'anno scorso e che coprono gran parte di quel disavanzo che voi avete dichiarato di 100 milioni. Rimane un arrotondamento di 15-20 milioni che dentro un bilancio di un miliardo e 200 milioni di euro è meno dell'1%. Vorrei che ci diceste dove è quel disavanzo.Vorrei che ce lo diceste con la stessa modalità con cui noi parlavamo alla Sardegna, mettendo puntualmente sul sito tutte le delibere sulla Giunta regionale.

Avete nascosto persino le delibere del tetto per la sanità privata. A chi dobbiamo rivolgerci per avere quei dati? A chi la comunità della Sardegna deve rivolgersi per avere quei dati? Avete detto che nel passato non si discuteva. Ma io ho fatto le notti qui per parlare di piano sanitario regionale. Ho passato serate intere a parlare di riforma del sistema sanitario della regione.

Qui mettete in piedi questa finzione di dibattito a cui invece voi vi sottraete, si sottraggono persino quelle persone tra voi che sono tra gli ispiratori di questo emendamento. L'unico che abbiamo avuto il piacere di sentire è l'on. Pittalis per dire cifre totalmente sbagliate e per parlare d'altro.

La verità è che la Sardegna è stata infeudata peggio che con gli spagnoli. La verità è che in questo luogo non stiamo discutendo del perché la Sicilia ha avuto 4 miliardi e noi niente. E questo dovremo fare. La Sardegna ripeto è stata infeudata nel peggiore dei modi e qui si discute solo di come spartirsi il poco potere locale che ci rimane".

04 August 2009
 
I commenti dell'articolo [239]
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1-10 di 239

239. Maria
13/09/2009 10:52
Signor Presidente, mia madre ha 83 anni, dodici anni fa ebbe un grave lutto, due anni dopo un altro.La sua vita sociale era finita, ormai travolta dal dolore. In tutti questi anni non è andata più a votare, ma uno strappo l'ha fatto. Per Lei Signor Presidente.
P.S. Mia madre è una donna molto saggia.
238. Gavino ®
13/09/2009 06:03
Stiamo attenti nell'etichettare le testate giornalistiche locali, anche la nuova ci ha messo parecchio del suo in questi 5 anni...
Mi piacerebbe non poco invece, se l'Unità pubblicasse degli inserti
regionali, o addirittura uscisse con versioni quantomeno localizzate trattando temi più territoriali ed in modo più approfondito, perchè è facendo meglio e più degli altri che si acquistano mercato e lettori.

Per il resto, continuo a vedere la nostra società nè più nè meno come prima, tutti sanno tutto di tutti e conoscono i personaggi della nostra politica per quello che sono, ma quando se li trovano davanti abbondano coi salamelecchi e come se ne vanno li fanno a pezzettini, ma mai che si abbia il coraggio di dire loro le cose in faccia, per quello mandano gli altri di solito, perchè chi ha una sua occupazione, magari ben retribuita, non si sogna nemmeno di "crearsi dei nemici" sputtanandoli come meriterebbero sopratutto in pubblico.

Ormai l'abitudine più consueta è quella di pensare che, un domani, potresti avere bisogno dei loro favori e delle loro cariche, perchè sottrarsi allora questa opportunità!?

Mi è sembrato di vedere qualcuno oggi a Su Cologone di Oliena, mi è sembrato di vederlo stringere mani a destra e sinistra (fisicamente e politicamente) fra (pochi) sorrisi e pomposi convenevoli tramutatisi poi, quando il personaggio si è allontanato, in sonore critiche e pesante disistima.

Come dire, non si notavano alla fine nemmeno tante differenze fra il personaggio e tutti gli altri, accumunati da uno stesso carattere psico-somatico, quello della più falsa "diplomazia" esprimibile, questo è dannosissimo per quanti hanno visto solo la parte dei salamelecchi e dei sorrisi, perchè era il seguito la parte più vera della scena, e se la sono dovuta perdere.
237. R.M.
12/09/2009 21:10
Anche oggi, una bruttissima giornata.

Al mattino, Videolina ci mostra il solito Cappellacci sorridente che visita il nuovo arsenale a La Maddalena; prossimamente, questa splendida struttura sarà visitata pure dal PedoNano.

Naturalmente, il servizio di Videolina è organizzato in modo da far credere che quella struttura avveniristica sia opera di Berlusconi e Cappellacci; non una parola sul fatto che quello è il frutto del durissimo lavoro svolto da Prodi e Soru. Idem per il nuovo terminal dell'aeroporto di Olbia, inaugurato qualche tempo fa dal duo Berluscacci.

E meno male che quelle opere erano già quasi terminate quando il centrodestra è andato al potere; altrimenti, oltre alla Sassari Olbia, addio pure all'arsenale e al terminal.

Nel pomeriggio, sempre Videolina presenta la mega spartizione nelle ASL, come se fosse la cosa più naturale di questo mondo; addirittura, viene mostrata una lista che aiuta il telespettatore ad associare le varie ASL ai partiti della coalizione. I sardisti riescono a strappare l'ASL di Nuoro; ecco perché nei giorni scorsi avevano fatto finta di criticare l'operato della giunta Cappellacci.

Un'ultima notizia clamorosa poi è che la Nuova Sardegna online si sveglia dal torpore estivo e parla di "metodi di lottizzazione che sembravano ormai scomparsi da tempo"; l'unico problema però è che il sito della Nuova Sardegna è ormai visitato da quattro gatti a causa del totale stato di abbandono in cui versa.
236. maria c. m.
12/09/2009 20:28
x alida sassu post.225
Mi stupisce che i fruitori di questo sito comprino ancora l'unione sarda o guardino ancora videolina. La vera protesta non la si fa non comprando l'unione sarda per un giorno alla settimana, ma non comprandola mai più. Io penso che per cambiare realmente le cose, ognuno di noi deve dare il proprio contributo. Da un lato chiediamo a Soru di continuare ad impegnarsi, dall'altro continuiamo a comprare l'unione sarda?

Ad esempio esiste "La Nuova Sardegna", convinciamo gli affezionati al quotidiano locale di comprarla al posto dell'unione. Se ognuno di noi riuscisse a convincere almeno un'altra persona, allora si che sarebbe un bel danno per zunk..., altro che manifestazione.
235. Antoni Pascale Ledda
12/09/2009 13:05
Caro Presidente,
la continuo a chiamare così, come altre centinaia di migliaia di sardi, essendo lei stato l'ultimo di questa Regione.

Le scrivo perché i fatti degli ultimi giorni hanno chiarito anche ai più riottosi di cosa è diventata la Sardegna dopo le elezioni di febbraio. Quale atto riparatore per lo scippo del G8 a La Maddalena è stato organizzato l'annuale incontro italo-spagnolo che non ha visto tra i suoi invitati il presidente (lui sì con la p minuscola) Cappellacci trattato come i famigli di un tempo, che organizzano, preparano e servono ottimi pranzi ma non sono degni di sedere al desco del Padrone.

Così è diventata la nostra isola, una regione marginale di un'Italia periferica governata da un premier che imbarazza i governi con cui deve trattare. In quel vertice sono state programmate delle autostrade del mare che ignorano che la nostra isola è a mezza via tra Spagna e Italia.

Sembrerebbe che tutti gli atti di governo sia nazionali sia regionali puntino a rendere la Sardegna ancor più serva di quanto non sia.

Purtroppo però anche la minoranza del centrosinistra, occupata com'è nel dibattito della scelta del proprio segretario, sembrerebbe distratta e non all'altezza del grave momento che stiamo vivendo.

Nessuno di noi sceglie il tempo in cui vivere. Veniamo letteralmente "gettati nel mondo", ma a ciascuno di noi le contingenze chiedono di essere all'altezza della contemporaneità.

Anche a lei la Storia è caduta addosso. Lei è stato un ottimo presidente di Regione, pur con gli inevitabili errori, con le incomprensioni. Capisco il suo essere amareggiato, il suo sentirsi tradito.

Come lei ben sa gli innovatori attraggono critiche, difese dell'esistente, contrarietà. Lei non n'è stato indenne. Contro la sua amministrazione si sono aggregati interessi che è duro scalfire.

Lei ha perso perché troppa gente ha avuto paura. Marx diceva che il proletariato ha da perdere solo le catene. Qui da noi, invece, le consulenze, gli incarichi, la speculazioncina sul terreno di babbo.

Mi sembra inevitabile che questo sia successo, la contraddizione in seno al popolo come avrebbe detto Mao.

Nonostante ciò si guardi in giro, chi se non lei può oggi assumere un ruolo di opposizione a questi governanti? Chi se non lei può agire per federare il centrosinistra e riportarlo a essere maggioranza in Sardegna?

Ci sono persone che, anche contro la propria volontà, in certi periodi storici agiscono da coagulo di esigenze di riscatto. Lei oggi rappresenta una speranza per centinaia di migliaia di sardi che l'abbiano votato o no. Ogni volta che mi è capitato di incontrarla, sia partecipasse a manifestazioni, sia passeggiasse per strada, veniva fermato da decine di persone, che le volevano stringere la mano, che la ringraziavano per ciò che ha fatto, che la incoraggiavano a proseguire.

Un politico di lungo corso mi raccontava che simili manifestazioni di entusiasmo non si vedevano neanche per Mario Melis, il presidente più popolare della Regione dopo di lei.

Raccolga il loro "Grido di dolore", troverà a suo fianco migliaia di persone che credono nel suo progetto e in lei.

Presidente lo faccia!
234. paolac
12/09/2009 13:02
non guardo videolina non compro l'unione ho tagliato anche sardegna 1, mi informo sulla rete e su quel poco di stampa libera che ci resta tantomeno passo su mediaset, ma preferisco sky....tutto ciò misembra ormai normale, ma ho il sacro terrore che la scure censoria si stia per abbattere nuovamente sulle poche voci libere e disenzienti rimeste in questo paese.

ADERIAMO TUTTI IN MASSA IL 19 ALLE MANIFESTAZIONI PER LA LIBERTA' DI STAMPA, è la nostra libertà che è pesantemente minacciata.
233. Elisabetta
12/09/2009 13:01
Attenzione!!!! L'Unione di oggi pubblica una notizia che su qualsiasi altro giornale passerebbe inosservata: il nucleare in Corea. Perchè? Per "abituare" i sardi all'idea, convincerli a suon di propagandA? Svegliamoci, non sottovalutuiamo qusti segnali dello Zunk-clan!!!!
http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/144356
232. ersilia
12/09/2009 08:52
A proposito delle esternazioni di B. su Soru mi sembra di ricordare di aver letto o sentito direttamente da Soru, in uno dei suoi interventi, parlare o riferire di quei pochi incontri avuti con B. quando era il governatore della nostra isola. Ora io ricordo che era il contrario di quanto è stato affermato da B., era lui che che porgeva o meglio dire dava la mano girando la faccia dall'altra parte, con gesti di noia e molto disinteressato.
La differenza fra i due è che Soru queste azioni le ha riferite in maniera più educata ed elegante, sopratutto pe mettere in risalto l'azione politica di chi rappresentava le istituzioni pubbliche, mentre abbiamo visto e sentito come sono stati esposti ora ....
Sarebbe bello rivedere o rileggere le esposizioni di Soru e vedere le differenze.
Esiste sempre qualcuno che cerca di ridicolizzare anche le azioni proprie addebbitandole ad altri... Ormai non ci dobbiamo più stupire di nulla.
Povera Italia!
231. ersilia
11/09/2009 08:16
C'è un "detto" e chi lavora nel S.S.N. lo conosce bene: "esistono più "matti" o "malati di mente fuori dagli Ospedali Psichiatrici che dentro le loro strutture.
230. martina
11/09/2009 08:12
... Tacitus, grazie a CAIO (vedi post 211).
Sì, mi sembra un' ottima idea... l' attore protagonista sarebbe perfetto nei panni del personaggio fittizio...

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