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Autorità Portuale Nord Sardegna: le logiche perverse degli appalti appetitosi

di Benedetto Sechi | tutti gli articoli dell'autore

Neppure le recenti vicende sugli appalti "sporchi", spesso messi in opera per lavori inutili, fanno desistere il dott. Piro, presidente dell'Autorità Portuale del Nord Sardegna (Olbia - Golfo Aranci e Porto Torres), dall'avventurarsi in quello che sembra essere il "nuovo grande affare" post G8. Il Piano Regolatore del Porto di Olbia, fino a ieri criptato da politici e progettisti, viene alla ribalta della cronaca in quanto, per la sua realizzazione, si può sacrificare l'intero comparto dell'allevamento dei mitili olbiesi. Un comparto vivo, oggi, e con forte possibilità di crescita che, solo ad Olbia vede impegnati centinaia di addetti tra diretti ed indiretti e un fatturato annuo che sfiora i 70 milioni di euro, considerando ciò che muove nell'indotto della commercializzazione e della ristorazione.

Il PRP cade tra capo e collo, mentre il comparto, finalmente si riorganizza ed i produttori trovano, nel Consorzio per la Valorizzazione della Cozza di Olbia, l'auspicato strumento per produrre di più e meglio. A guardare bene dentro il Piano Regolatore, che l'ex sempre presente, sindaco Nizzi, minaccia di far ingoiare a tutti, amici ed avversari, ci sono investimenti per circa 420 milioni di euro, di cui ben 380 (andiamo per approssimazione), da spendere interamente in lavori marittimi: dragaggio della canaletta, per portarla da un fondale di 11  fino a 16 mt., allargando gli spazi di transito, dagli attuali 120 a 200 mt., per consentire il contemporaneo passaggio di due navi, più una corsia di accesso per il diporto.

Lavori inutili e dannosi. Inutili perché per regolare il traffico è sufficiente una sua razionalizzazione, da attuare nei soli due mesi estivi di maggior flusso e prospettando un piano, dell'intero sistema portuale, che specializzi i tre porti del nord Sardegna, ripartendo le tratte tra questi: il nord Italia, i traghetti delle ferrovie e la Francia a Porto Torres, la costa tirrenica a Olbia e Golfo Aranci.

Inutili perché il massimo pescaggio delle navi che possono transitare nella canaletta, non supera gli 8 mt., per le navi da crociera e i 6 per i traghetti. Inutili perché pur facendo transitare nella canaletta due navi, esiste una sola area di evoluzione per le manovre di attracco. Dannosi perché, far transitare due navi contemporaneamente, mette in grave pregiudizio la sicurezza dei passeggeri. Infatti il pericolo di collisione sarebbe accresciuto notevolmente, riducendosi , di fatto, lo spazio di transito, per ciascuna imbarcazione.

Ancora dannosi perché l'escavo dovrebbe asportare 7/8 milioni di metri cubi di materiale, classificato come rifiuto speciale. Ciò che può accadere rimuovendolo, non può non avere ripercussioni sull'intero ecosistema marino. Insomma a conti fatti i rischi e i costi certi sembrano, abbondantemente, essere superiori ai benefici, ipotetici, che ne deriverebbero.  Il tutto, tra le altre cose, porterebbe ad un ipotetico aumento di traffico, che contribuirebbe ancora di più a congestionare la Sassari - Olbia, per la quale invece i fondi non si trovano ancora. Insomma siamo in presenza del solito problema.

Un ente (Autorità Portuale), sovraordinato nei poteri rispetto a: comuni, provincie e regione, decide, secondo logiche che sfuggono ad ogni razionale progetto di sviluppo equilibrato del territorio, ciò che meglio gli aggrada. Un altro pezzo di sovranità ceduto, che si aggiunge alle servitù militari, industriali e delle aree protette nazionali, che sottrae,  alla comunità sarda,  potere decisionale e di autogoverno.
Un altro atto di prepotenza, dietro il quale non si può non intravedere la logica dell'appalto fine a se stesso o finalizzato alle tasche di qualcuno. 

Presidente Legacoop Sassari - Olbia/Tempio

 

04 March 2010
 
I commenti dell'articolo [2]
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2. Giuilia
06/03/2010 09:38
Sabato scorso vi era un dibattito su questo tema, dovevate vedere l'arroganza del precedente sindaco di Olbia, una vergogna, ha detto che ci piaccia o no questo piano passera' perche' chi decide e' il consiglio comunale. Il vero problema sono gli olbiesi, come al solito assenti, quando si tratta d'impegnarsi per la loro citta'e cio' che li riguarda da vicino. Non sapevo se essere indignata per gli uni o per quel personaggio che sembra avere tanto potere da poter offendere e umiliare una citta' intera con il benestare dei suoi concittadini.
1. Gavino ®
04/03/2010 17:34
Emblematica la nuova panoramica, ad arte inserita nel primo appuntamento di Rai regione del mattino, in quel "buongiorno regione" che sa di irriverente sfottņ, visti i sempre meno giorni buoni di questa regione.
Per farci vedere che giornata sarą, ecco le immagini della web-cam da Portorotondo, e via quelle di Tonara, forse troppo "centrali" e folkloristiche?
Chissą a quanti sardi interessi sicuramente pił vedere se piove sul Golfo di Cala di Volpe e Cugnana a marzo, magari per programmarsi le ferie in anticipo, ma sono certo che alla maggior parte di noi gliene freghi ben poco se mister Barrack sta al sole o con l'ombrello, stessa cosa dei Doną delle Rose e degli eventuali ospiti della certosina villa presidenziale, eppure ci propinano quelle immagini e non quelle della vicina Isola Bianca, del golfo di Olbia interessato a questa nuova discesa di barbari che pensa che allargando i canali arrivi pił gente, pił soldi e pił benessere, tutte "merci" che viaggiano puntualmente, ogni anno e con carichi eccezionali, pił verso l'export che non verso l'interno, ecco il perchč della web-cam a Porto Rotondo, perchč Capo Figari gli č alle spalle, e quelle razzie non si vedono se punti la cam verso la Costa Smeralda...
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