di Sandro Broccia | tutti gli articoli dell'autore
E' arrivato un altro regalo da parte della Giunta Cappellacci e del Governo Berlusconi per i sardi e più precisamente per gli emigrati sardi. Da qualche giorno infatti la nuova Alitalia, quella tanto cara a Berlusconi che ha deciso di regalare a pochi imprenditori un business di centinaia di milioni di Euro, faccendo pagare al resto degli italiani, quindi anche ai sardi, le ingenti perdite della vecchia Alitalia, ha deciso di cancellare le agevolazioni tariffarie che la continuità territoriale aerea metteva a disposizione degli emigrati sardi, cioè di quelle persone nate in Sardegna ma residenti fuori dall'isola.
Naturalmente questo fatto non lo leggerete sulle colonne dell'Unione Sarda, che negli anni della Giunta Soru ha organizzato infinite campagne di stampa per denunciare qualche malfunzionamento della continuità territoriale. Naturalmente non ne parla Rai Regione a cui è capitato, negli anni passati, di aprire le edizioni dei telegiornali con la notizia che un volo da Roma o da Milano arrivava con mezz'ora o un'ora di ritardo. Ma il fatto che i nostri mass media nascondano le cose che non funzionano, non significa che i problemi non esistano.
E' vero che la Commissione Europea il 23 Aprile 2007, con una decisione a cui la Regione Sarda si oppose con tutte le sue forze e con l'aiuto della Federazione dei circoli degli emigrati sardi (FASI), ha imposto allo Stato Italiano la cancellazione di quelle agevolazioni in quanto "contraria al Trattato Europeo perché discriminatoria" (decisione della Commissione Europea del 23.IV.2007). Ma è altrettanto vero che proprio l'azione della Giunta Soru consentì, nella definizione della nuova Continuità Territoriale tuttora in vigore, di mantenere le agevolazioni a favore dei nostri emigrati, grazie agli accordi che la Regione mise in piedi con le singole compagnie aeree. Non è un caso infatti che, nonostante la decisione della Commissione Europea sia dell'Aprile del 2007, per tutti gli anni 2007, 2008 e 2009 gli emigrati hanno usufruito delle tariffe agevolate. Non è un caso che a tutt'oggi, Febbaraio 2010, la compagnia aerea Meridiana stia applicando le agevolazioni tariffarie per gli emigrati sardi (non solo, ma grazie a un accordo fra Regione, Meridiana e Fasi stipulato negli anni della Giunta Soru, anche le mogli e i figli degli emigrati possono ottenere le tariffe agevolate aeree).
Perché questo avvenga occorre sforzarsi e guardare oltre la punta del proprio naso. Quando la Commissione Europea impose allo Stato Italiano la cancellazione delle tariffe agevolate per gli emigrati, provammo a verificare attraverso quali strumenti potevamo in ogni caso mantenere in piedi quello che ritengo sia un sacrosanto diritto dei nostri emigrati. La soluzione fu trovata appunto attraverso gli accordi con le compagnie aeree.
Serve poi un lavoro e un'attività costante e determinata direi quasi giornaliera, e questo è avvenuto dal Luglio del2004 al Febbraio del 2009, per la verifica della corretta applicazione degli impegni assunti dalle compagnie aeree. Oggi quella Giunta e quella maggioranza che governa la Regione, che nella campagna elettorale di un anno fa fece mirabolanti promesse ai sardi anche nel campo dei trasporti, che prometteva il libero mercato nei collegamenti aerei ma anche le tariffe imposte (palese contraddizione), che prometteva l'utilizzo degli elicotteri per la mobilità delle persone (ricordate l'on.le Cuccureddu che fece addirittura una conferenza stampa con non so quale sottosegretario sull'argomento?), che prometteva le tariffe aeree uguali a quelle dei treni della penisola (ricordate i vari Pili, Massidda, Cicu, etc, che parlarono di "un risultato di portata storica per la Sardegna"?) questa cosidetta "classe dirigente" che ha in mano le sorti della nostra regione, non riesce a far applicare le tariffe agevolate aeree per i nostri emigrati. A questo ci siamo ridotti.
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