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La Sardegna senza i sardi

di Marcello Fois | tutti gli articoli dell'autore

La Nuova Sardegna, 23/02/2010. Ha ragione: il «vero problema della Sardegna sono i sardi». Tuttavia ha anche torto perché quella frase («il problema della Sardegna sono i sardi») è una frase da intellettuale, da scrittore, da opinionista, da sociologo, da editorialista, da tutto, fuorché da amministratore.

Insomma l'unico cittadino sardo che non si può permettere di adottare questa formula,

ormai persino retorica, è proprio lui. Ora è probabile che, come la maggior parte dei sardi,

anche il dottor Cappellacci, abbia dimenticato che, da un anno a questa parte, e, per i prossimi quattro anni, si trova a governare proprio quei cittadini che, secondo lui, sono un problema. È possibile che chi è stipendiato per rappresentare, e amministrare, una Regione nutra un tale disprezzo per chi l'ha eletto? Non gli è venuto in mente che affermando, anzi confermando, quella che in bocca a un «collega continentale

» appare come una sciocchezza, afferma, anzi conferma, di essere egli stesso l'espressione, l'incarnazione, di quella crisi che afferma, anzi conferma? Io la penso esattamente come lui. Penso che se non ci fosse stato un problema di amor proprio dei sardi, il dottor Cappellacci, di certo, non si sarebbe trovato dove si trova. E penso che se davvero il dottor Cappellacci ha capito che il problema della Sardegna siano i sardi, lui, Governatore, cioè primo servitore di quegli stessi sardi, dovrebbe, immediatamente, dimettersi. In questo primo anno alla guida della «regione più bella» sua assenza ha brillato in maniera talmente fulgida da far pensare che non sia frutto di insipienza, come ci piacerebbe, ma, al contrario, di grande sapienza. E pare che questo sia il motivo principale per cui, durante una telefonata con «qualcuno che conta», il nostro governatore ha potuto dimostrare, con la sua stessa scomparsa, che la Sardegna senza i sardi è molto più bella. Senza i sardi, lui compreso.

25 February 2010
 
I commenti dell'articolo [14]
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1-10 di 14

14. mario
28/02/2010 17:36
Ecco la replica del cappella: ma cùadìri!!! IL NULLA.

http://www.sardegnademocratica.it/articolo/22799/e-l-invidia-il-vero-nemico-dei-sardi-non-lo-dico-io-ma-gramsci-e-lussu.html

Come osa citare Lussu o Gramsci? VERGOGNATI .....CHE NON SEI NESSUNO!!!
13. luisa
28/02/2010 15:52
Non perdetevi la replica di Ugo Chi?sulla Nuova di oggi,è veramente demenziale!
12. PINA
28/02/2010 11:27
CHE SI VERGOGNINO TUTTI I SARDI CHE LO HANNO VOTATO!!!CHE SI MORDANO LE DITA PER TUTTO IL RESTO DI QUESTA LEGISLATURA!!
11. Giuseppina Pinna
26/02/2010 17:01
Io mi auguro che i sardi diventino veramente un problema per Cappellacci, meglio noto Ugo chi????
10. Alessandra
26/02/2010 12:04
E quindi secondo la nostra assessora la cultura sarebbe San Remo e soprattutto la canzone che ha vinto, che poi non l'ha scritta un sardo, anche perchè se così fosse stato non avrebbe potuto certo parlare di laghi!! E comunque è proprio nella "cultura" che porta in giro il vincitore (e vorrei conoscere tutti i sardi che lo hanno votato, io ne conosco tantissimi che non lo hanno neanche guardato) di San Remo che non mi riconosco e sono d'accordo completamente con Marcello Fois (e lo sono ogni volta che fa i suoi commenti anche sull'essere di noi sardi). Sarebbe ora che i sardi avessero quel moto di orgoglio che pare ci appartenga (solo per fare i balenti!!!) dire basta alle prese in giro plurime che ci sono state inflitte soprattutto da 13 mesi a questa parte, fra campagna elettorale e anno di "non governo" del "non governatore", quest'ultimo che risponde direttamente alle direttive del signor B.
9. A.LIA
26/02/2010 08:11
Un grazie a M. Fois per il suo intervento,cerchiamo di fare nostro l'appello di R. Saviano che chiede di "ribellarsi allo scandalo"!
8. andrea nurcis
25/02/2010 23:13
Dalle bocche di questi personaggi non ci si possono aspettare frasi che siano differenti dalle loro azioni. Ma a proposito di parole infelici e squallide i cittadini di Cagliari non dovrebbero dimenticare il triste e vergognoso discorso che non tanto tempo fa il sindaco Floris fece sul quartiere di Castello: "Non bisogna lasciare la zona ai diseredati, bisogna lavorare per migliorare la quantità e la qualità dei residenti, e perchè ritorni a viverci la media borghesia".
Chi sarebbero i "diseredati" che per questo sindaco non sono degni di abitare Castello? Gli extracomunitari? Le persone povere, gli anziani o i disoccupati che ancora abitano negli appartamenti più decrepiti e malsani del vecchio quartiere? In quale ghetto di Cagliari gli manderebbe questo sindaco infastidito? E per questo sindaco i cittadini non dovrebbero essere tutti uguali o solo quella che lui chiama la media borghesia è degna di considerazione da parte dell'amministrazione comunale?....Io anche se non abito più a Cagliari mi sento offeso dalle parole di questo sindaco e mi sento mortificato nel vedere la città in cui sono nato amministrata da persone come il sindaco Floris.
7. Andrea
25/02/2010 18:24
Onore a Marcello Fois per il commento un po sull'ironico ma molto veritiero. Ma con un Pagliaccio come Capellaci ci sta pure l'ironia. Mi chiedo però, che fine abbiano fatto tutti gli intelletuali sardi. I padri dell'Autonpmia si stanno rivoltando nella tomba. Rimanere immobili e apatici a tutto questo sfascio ha dell'inverosimile. Noi cittadini qualunque e anonimi stiamo facendo quel che possiamo, ma certamente non abbiamo i mezzi ne economici e nemmeno culturali per far si, che tutto lo sfascio e lo scempio che da un anno il Pagliaccio insieme ai suoi folletti sta mettendo in essere, possa giungere agli occhi e alle orechie di tutti i sardi onesti. Anche perchè il Pagliaccio per poter essere eletto qualche favorino a Zuncheddu (unione sarda)lo dovrà pur restituire, ma ho la vaga sensazione per la scarsità di informazione che qualcuno lo debba restituire anche alla " nuova sardegna". INTELLETTUALI SARDI SVEGLIATEVI,AIUTATECI A DIFFENDERCI DA QUESTI "GIPETTI" SI DICO GIPETTI PERCHE QUESTI MANGIANO SOLO LE CAROGNE. ORMAI LA POLPA E' FINITA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!L'HANNO CONSUMATA TUTTA GLI AVVOLTOI.
6. andrea argiolas
25/02/2010 18:09
La cosa più strabiliante di tutta questa vicenda tragicomica è la considerazione che, in continente, sembra si siano fatti del nostro presidente subappaltato. Mettiamo infatti caso che qualcuno di noi sia costretto da eventi imponderabili a cercare un primo approccio, come in questo tristissimo e infame caso, con un governatore qualsiasi di questo paese allo sbando: "guardi, presidente Formigoni, piacere di concoscerla: la sua Lombardia è una bellissima terra, peccato che sia abitata da lombardi..". Sembra che l'imprenditore in questione, tra l'altro, stesse tastando il terreno forse per investire nel settore delle aragoste (?). Pare un dialogo surreal, un dialogo tra Totò e Peppino: "non ti preoccupare per i sardi, nè per le arogoste, che i sardi tanto non le mangiano: con me sfondi una porta aperta". Cioè, è a definirsi "porta aperta"! Spero che questo tizio abbia almeno il pudore e la decenza di non FARSI VEDERE qui, e soprattutto, spero che il tutto sia trattato in consiglio in modo che i sardi siano informati sulle loro responsabiltà in merito al problema Sardegna: magari la Lombardo potrebbe trovare ispirazione per nuove prose. Propongo una nuova targa, vergata dal cap, con su scritto: "Regione porta aperta sfondata della Sardegna"
5. LUCCI'A
25/02/2010 18:07
I SARDI POI SI SANNO DISTINGUERE NELLA CULTURA AI PIU' ALTI LIVELLI...PAROLA DELLA BAIRE SUL VINCITORE DI SANREMO...avete capito perchè continuano a crescere sardi come loro? perchè a quelli che non sono come loro, tipo gli studenti che vorrebbero competere in europa con master&back, o chi ha voglia di distinguersi davvero nel panorama sbiadito che loro vedono coi loro occhi offuscati, lei e gente come lei, tagliano i fondi, e cioè segano le gambe.
ben vengano i marcocarta e i valerio sardi...chiusi nell'asilo di marionadefilippi, cosi' almeno se li tolgono di mezzo da piccoli e al massimo gli danno una cittadinanza onoraria appena c'è qualche migliaio di euro a disposizione da spendere in spuntini

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