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In migliaia sabato a Sanluri per la nascita di Sardegna Democratica

di Redazione | tutti gli articoli dell'autore

Video I La prima parte dell'intervento di Renato Soru

Video II La seconda parte dell'intervento di Renato Soru

Video III Gli altri interventi

"L'invito vero, oggi, non è il mio, è il vostro, siete voi che avete invitato me. È a quest'invito che oggi, tutti assieme, abbiamo aderito". Renato Soru lo ha detto tra gli applausi, sabato pomeriggio, nell'affollatissima sala del Rosy Hotel di Sanluri. Almeno 2.000 persone sono arrivate da tutta la Sardegna per cominciare insieme il percorso dell'associazione Sardegna Democratica, "non una corrente del Pd, ma un punto d'incontro per coloro che si vogliono impegnare per il bene comune", come ha spiegato. "È nella tradizione dei partiti e della società sarda associarsi, con l'obiettivo della promozione della cultura politica. Un'associazione aperta a tutti, per incontrarsi, per dibattere sui temi che ci stanno a cuore e su quanto avviene nel nostro territorio. Leggendo i vostri commenti, ascoltando i vostri suggerimenti, mi verrebbe da dire ?iscrivetevi tutti al Pd, ne sarei felice', come sono stato felice di aver sentito che Prodi ha rinnovato la tessera. Non riesco neppure ad immaginare la deriva per la Sardegna e l'Italia se il progetto del Pd fallisse: spero vada avanti e voglio lavorare lealmente perché vada avanti".

"Durante la campagna elettorale ? ha proseguito Renato Soru ? il candidato presidente è in prima fila ed è ovvio che sia il simbolo di una moltitudine. Ma ora credo sia arrivato il momento di spersonalizzare, parliamo di programmi politici, non personali. Vorrei che il mio sito non avesse più il mio nome, ma il nome dell'associazione: come in una grande comunità di amici, non va bene incontrarsi a casa di uno solo, ci vuole una casa più grande, che sia di tutti. Una rivista telematica che sia la casa di tutti quelli che vogliono aderire e che ci aiuti ad coordinarci. Occorre che vi organizziate provincia per provincia, comune per comune, che individuiate dei luoghi dove potete trovarvi insieme per discutere e dove possiamo incontrarci".

Tantissimi sono stati gli interventi sul palco e due sono le aree di lavoro proposte da Renato Soru per l'associazione, "da un lato i grandi temi di discussione come l'ambiente, il lavoro, la sanità, la scuola e dall'altro le tematiche legate ai territori, per monitorare cosa farà questa Regione che vuole riportare la Sardegna nel passato".

Leggi anche: Incontriamoci per ripartire insieme - di Renato Soru

28 March 2009
 
I commenti dell'articolo [773]
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1-10 di 773

773. Marcella
28/04/2009 07:00
Ciao a tutti :)
Giovedì 30 aprile alle 20.00 si terrà ad Oristano, nella sede del PD in via Canepa (disponibilità di sale in cui incontrarci), un incontro di Sardegna Democratica Oristano. Dopo qualche incontro utile e importante per definire il gruppo (che ancora si sta costituendo, dato che ci siamo visti poche volte) abbiamo deciso di preparare una sorta di documento programmatico che discuteremo tutti assieme giovedì. Per la sua composizione abbiamo preso spunto dal testo lasciato su questo sito dal gruppo di Nuoro, che ringraziamo di cuore. Chiunque di Oristano e dintorni volesse contattarci e ricevere il documento può farlo a questa è la mail: sardem_oristano@tiscali.it.
Marcella :)
772. Gabriella
28/04/2009 06:57
Sono assolutamente d'accordo con Lucia (748). Anche io ho ho visto il servizio al TGR del 25/4 e sono rimasta sconvolta nel sentire il parere di un esperto che con soddisfazione annunciava che la piana di Arborea è idonea per l'installazione di una centrale nucleare. Non lo dobbiamo permettere
771. Alberto M
27/04/2009 20:29
http://www.antoniodipietro.com/2009/04/laquila_non_ha_bisogno_del_g8.html
770. enzo pisanu
27/04/2009 18:11
Penso che Irene,oltre alla sofferenza quasi fisica,che ci sottopone quest'omino che ormai sembra la pubblicita'della pila che non si scarica mai.Sono in piena sintonia con te sull'aspetto Chiesa-politicanti,noi non riusciremmo ad affrancarci dalla loro dipendenza che e' alla fine il loro vero potere,se non elimineremo L'elemosina,a cui sono obbligati di Italiani che sono costretti a sopravivere con i pacchi della Caitas e quelli dell'ente comunale di assistenza.Non puo' un Paese avanzato e democratico come L'italia,continuare a dipenfere da queste elemosine.Sarebbe tempo ,ed anche piu' utile e decisamente piu' decoroso che la Chiesa curasse come e' giusto che sia le anime delle persone.Mentre i politicanti,la finissero di andare e speculare su questa poverta', e lasciassero il campo ai politici veri quelli alla Soru ,che non vanno alla ricerca del consenso e dei voti per vincere ,per poi aiutare solo amici e parenti,ma come ha fatto e stava continuando a fare quest'uomo (Soru),che oggi qualcuno cerca di dimenticare.Io continuo a Pensare che non possiamo permetterci il lusso di perdere un potenzialita' come Soru.PER quanto riguarda l'affrancamento dalla dipendenza dall'elemosina,serve da parte della politica e da politici veri uno scatto di solidarieta' vera,creando quel Reddito di Cittadinanza,per tutti i disoccupati ,che ponga finalmente fine all'umilazione dell'Elemosina
769. veronica
27/04/2009 18:10
l'articolo de l'unità: Acerra, Berlusconi contestato: «Non venire in Abruzzo. Ci stai rovinando»

Era tornato come suo solito per mettere cappello sul termovalorizzatore di Acerra. Ma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è riuscito a pronunciare solo pochissime parole alla sua uscita dalla sede della Prefettura di Napoli, dove si era appena concluso una riunione con i vertici della struttura tecnica del sottosegretario all'Emergenza Rifiuti, Guido Bertolaso, anche lui a Napoli, coordinati dal generale Franco Giannini. Presenti all'incontro il prefetto, Alessandro Pansa, e il questore Santi Giuffrè.

Il premier è subito stato interrotto dalle urla di proteste di alcuni cittadini abruzzesi: «Non devi venire in Abruzzo. Ci stai rovinando». Due di loro sono stati identificati e non hanno precedenti. Alle forze dell'ordine hanno riferito di essere venuti a Napoli appositamente per la visita del premier.

Berlusconi ha cercato comunque di raggiungere i giornalisti e ha fatto appena in tempo a dire «siamo al quattordicesimo breafing». Appena udite le proteste, il premier ha subito deciso di andare via.
27 aprile 2009
qualcuno ha visto questa notizia nei tg? credo proprio di no. Un saluto a IRENE
768. Gavino ®
27/04/2009 18:06
Non è semplice, a livello parlamentare, contrastare questa maggioranza, primo perchè i numeri giocano a suo favore e nonostante ciò il ricorso al decreto d'urgenza è oltremodo spropositato, secondo perchè il cavoliere ha, di fatto, esautorato il parlamento evitando la discussione delle leggi nelle due camere. Pensate che recentemente è successo che due emendamenti che l'opposizione era riuscita a bocciare in sede di votazione, sono riapparsi tali e quali in un'altro disegno di legge, come dire, quello che i nostri riescono a far uscire dalla porta (ed è davvero poco) rientra dalla finestra. Quello che sta accadendo nel nostro governo somiglia sempre più ad una velata dittatura, consolidata nel metodo, ma noscosta, velata appunto, nei media e nell'opinione pubblica. In questo frangente, i sardi che sono davvero poca cosa, avrebbero dovuto tenersi stretto un Presidente che ha dimostrato di non chinare il capo ma di salvaguardare diritti e dovuto alla sua regione, ora invece abbiamo il peggior rappresentante del mutismo servile, dell'avallamento a priori su decisioni prese altrove e senza interpellanza alcuna. Hanno gettato mille volte addosso a Soru le colpe di cui oggi si coprono abbondantemente, hanno detto di tutto sulla Dirindin perchè piemontese ed ora arriva Ghedini a dirci come dobbiamo conciare casa nostra, hanno detto tante di quelle balle in questi anni che ora, convinti di non contraddirsi, mettono in pratica anche di peggio.
Se tutto questo toccasse solo a "Cesare" non mi interesserei più di tanto, ma purtroppo tocca tutti noi, e non ditemi che i media non c'entrano, li ritengo i maggiori artefici di quella saccente ignoranza che contraddistingue qualche nostro cesareo visitatore stemporaneo.
767. Italo
27/04/2009 16:34
E' vero, l'impotenza politica, per i veri democratici, è assolutamente inaccettabile! ma come uscire dai semplici "piagnistei", di fronte a pericoli mortali per la Democrazia, per l'Ambiente, per il Sociale, insomma per la nostra vita? O si prendono i forconi ( e non mi pare il caso) oppure si pretende che i NOSTRI Rappresentanti, che abbiamo portato in Parlamento (o alla Regione) con il nostro voto, assumano comportamenti dettati dalla situazione, ovvero "alla Di Pietro"! Lo "stato maggiore" del P.D., dopo le dimissioni di Veltroni, ci ha detto che non c'era tempo per un Congresso Straordinario che elegesse un nuovo Segretario; il PDL in pochi giorni ha invece tenuto un Congresso e l'ha già "digerito" da tempo! Franceschini è semplicemente PATETICO; continua a fare la figura di colui che prende la rincorsa per sfondare una porta chiusa, che poi gli viene aperta all'ultimo momento provocandone cadute che suscitano ilarità. A Franceschì... ma che ti frega di quel che dice o non dice Berlusconi? che ti frega se và o non và ad una manifestazione? Berlusconi dica quello che vuole e vada...dove vuole! A te interessa quello che Berlusconi ha già fatto! è su quello e non su altro che lo devi contestare! E se ci sono cose di primaria importanza per una Democrazia, quale il conflitto d'interessi, non basta opporsi a parole, bisogna mobilitare tutti i democratici d'Italia nei più variegati modi possibili!Franceschini, Meglio ( molto meglio) Soru!
766. gordillo
27/04/2009 16:34
Ricordate le sparate del presidente per delega che raccontava di iniziative mirabolanti nei primi 100 GIORNI? Ne sono passati circa 60 dal varo della giunta e i risultati sono ben altri, non ne vale più neanche la pena elecarli, tanto sappiamo gia'tutto da un pezzo. Ci hanno sfilato di tasca centinaia di milioni di fondi FAS, quindi dell' UE e non sento lamentele da parte della giunta. Meno male che abbiamo un presidente amico, pensate solo un po se invece fosse un nemico. CAPELLACCI VIA. HASTA LUEGO
765. veronica
27/04/2009 16:33
l'articolo de l'unità: Acerra, Berlusconi contestato: «Non venire in Abruzzo. Ci stai rovinando»

Era tornato come suo solito per mettere cappello sul termovalorizzatore di Acerra. Ma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è riuscito a pronunciare solo pochissime parole alla sua uscita dalla sede della Prefettura di Napoli, dove si era appena concluso una riunione con i vertici della struttura tecnica del sottosegretario all'Emergenza Rifiuti, Guido Bertolaso, anche lui a Napoli, coordinati dal generale Franco Giannini. Presenti all'incontro il prefetto, Alessandro Pansa, e il questore Santi Giuffrè.

Il premier è subito stato interrotto dalle urla di proteste di alcuni cittadini abruzzesi: «Non devi venire in Abruzzo. Ci stai rovinando». Due di loro sono stati identificati e non hanno precedenti. Alle forze dell'ordine hanno riferito di essere venuti a Napoli appositamente per la visita del premier.

Berlusconi ha cercato comunque di raggiungere i giornalisti e ha fatto appena in tempo a dire «siamo al quattordicesimo breafing». Appena udite le proteste, il premier ha subito deciso di andare via.
27 aprile 2009
qualcuno ha visto questa notizia nei tg? credo proprio di no. Un saluto a IRENE
764. enzo pisanu
27/04/2009 16:31
Penso che Irene,oltre alla sofferenza quasi fisica,che ci sottopone quest'omino che ormai sembra la pubblicita'della pila che non si scarica mai.Sono in piena sintonia con te sull'aspetto Chiesa-politicanti,noi non riusciremmo ad affrancarci dalla loro dipendenza che e' alla fine il loro vero potere,se non elimineremo L'elemosina,a cui sono obbligati di Italiani che sono costretti a sopravivere con i pacchi della Caritas e quelli dell'ente comunale di assistenza.Non puo' un Paese avanzato e democratico come L'italia,continuare a dipendere da queste elemosine.Sarebbe tempo ,ed anche piu' utile e decisamente piu' decoroso che la Chiesa curasse come e' giusto che sia le anime delle persone.Mentre i politicanti,la finissero di andare e speculare su questa poverta', e lasciassero il campo ai politici veri quelli alla Soru ,che non vanno alla ricerca del consenso e dei voti per vincere ,per poi aiutare solo amici e parenti,ma come ha fatto e stava continuando a fare quest'uomo (Soru),che oggi qualcuno cerca di dimenticare.Io continuo a pensare che non possiamo permetterci il lusso di perdere un potenzialita' come Soru.Per quanto riguarda l'affrancamento dalla dipendenza dall'elemosina,serve da parte della politica e da politici veri uno scatto di solidarieta' vera,creando quel Reddito di Cittadinanza,per tutti i disoccupati ,che ponga finalmente fine all'umilazione dell'Elemosina

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