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I frutti del dott. Stranamore

di Nicolò Migheli | tutti gli articoli dell'autore

E' stata dura ma dopo dodici anni di moratoria la BASF può cantare vittoria. La sua creatura la patata Amflora ha ricevuto l'autorizzazione della Commissione Europea, centinaia di ettari in Svezia ed Olanda sono pronti ad accoglierla. Le lobby delle multinazionali del biotec, che a Bruxelles hanno personale e mezzi superiori ad una ambasciata di un paese medio, possono stappare lo champagne tenuto in fresco per troppo tempo.

La fortezza Europa è caduta, il biotec potrà dilagare nel luogo, fino ad ora più ostile a lui. Le multinazionali potranno finalmente rifarsi degli ingenti investimenti. I due commissari europei John Dalli e Janez Potòenik, appena insediatisi, hanno concesso l'autorizzazione incuranti delle proteste che si levano da tutto il continente e del principio di cautela. Con Amflora sono state autorizzate anche varietà di mais geneticamente modificato e sono in lista di attesa brevetti che riguardano: grano, riso, altro mais, pomodori, melanzane, peperoni, soia, barbabietola. Tutto ciò nonostante sia provato che il biotec agricolo è un grave attentato alla biodiversità vegetale; in Messico l'antica varietà di mais  Criollo, sta per sparire essendo stato contaminato naturalmente da un seme GM della Monsanto (le specie GM sono più aggressive di quelle naturali).

Non bastano, evidentemente neanche le migliaia di contadini filippini, messicani, indiani che avendo coltivato OGM sono falliti non potendo sostenere le spese per il riacquisto dei semi e dei concimi chimici e diserbanti. Molti di loro, per la vergogna, si sono suicidati (R. Patel, I padroni del cibo, Feltrinelli). Tranquilli, Amflora non andrà sulle tavole europee, servirà alla produzione di cellulosa, solo le cime verdi verranno utilizzate per l'alimentazione animale. Il marcatore che contiene la resistenza agli antibiotici, secondo i difensori del biotec, ha le stesse probabilità di passare dall'animale all'uomo, di quelle della ricomparsa dei dinosauri.

Dovevano pensarla allo stesso modo i nutrizionisti britannici sul prione presente nelle farine animali dell'alimentazione dei bovini che poi causò il morbo della mucca pazza. Chissà come reagiranno quegli allevatori che alimenteranno i propri capi con le cime di Amflora e se capiterà una epizoozia scopriranno di avere degli animali resistenti agli antibiotici?  Non basta alla sensibilità della Commissione Barroso, che la proprietà dei semi, quindi del nostro cibo, passi dalle mani di milioni di contadini a quelle di tre o quattro multinazionali che avranno la sovranità alimentare sull'intero pianeta; che le monoculture aumenteranno i rischi di carestie alimentari sulla terra. Se una specie è andata in crisi altre l'hanno sostituita. Se le specie diverranno poche, alla ricerca di quelle più redditizie, se dovessero mancare, sarà il cibo di tutti che non ci sarà, indipendentemente dalla salubrità o meno delle specie GM.

Chi è contrario agli OGM in agricoltura viene accusato di essere un passatista, di ostacolare l'ineluttabile progresso scientifico, perché se non lo facciamo noi lo faranno altri e quindi bisogna farlo. Sugli OGM in Europa c'è una forte resistenza dei consumatori perché il cibo è altamente simbolico e l'idea di mettere dentro di sé dei mutanti non è piacevole. Nonostante ciò il progresso scientifico è l'ultima ideologia rimasta. I guasti della scienza saranno rimediati da altre scoperte. Il novecento, il secolo della scienza e delle scoperte per eccellenza, ha dimostrato che la ricerca non è neutra, che non sempre è positiva, che i mezzi per raggiungere nuove scoperte possono essere indegni della condizione umana.

Già la I G.M. aveva mostrato che gli esteri fosforici concepiti come antiparassitari potevano diventare sotto forma di gas asfissianti delle armi inumane. Qui però siamo ancora in quelle tecnologie che i militari chiamano dual use, che dipendono dalla volontà di chi le adopera, come un coltello che può tagliare il pane o uccidere. In effetti l'idea di positività -sempre e comunque - delle scoperte scientifiche è caduta con la II G.M. Pochi sanno che la medicina aereo spaziale è nata nei campi di stermino tedeschi. Mentre gli inglesi sperimentavano sui maiali gli effetti dei voli ad alta quota, i medici nazisti usavano ebrei e prigionieri di guerra russi, che immancabilmente morivano dopo quei test atroci. Oggi quei dati si trovano nelle pubblicazioni scientifiche, fanno parte dei manuali usati dai medici di tutto il mondo. Senza nessun ragionevole rimorso.

Stanley Kubrich quando girò il film "Il dottor Stranamore" aveva come modello il fisco ungaro- americano Edward Teller, uno che aveva lavorato con Fermi ed Oppenheimer al progetto Manhattan. Robert Oppenhimer, colpito da una crisi di coscienza, si oppose con tutte le sue forze alla realizzazione della Bomba H, per questo motivo venne portato davanti alla commissione Mc Carthy e accusato di comunismo. Teller, invece, la realizzò. Ebbe a dichiarare in seguito che lui la Bomba all'idrogeno l'avrebbe fatta comunque, solo perché fattibile.

Molti scienziati difettano del principio di responsabilità e quando le loro scoperte o invenzioni possono interessare governi o multinazionali che possono ricavarci ampi profitti si mettono al loro servizio, indipendentemente dalle conseguenze, tanto la scienza poi troverà una soluzione agli eventuali guasti. Potrà essere così per alcune applicazioni delle nano tecnologie. Le Smartdust, ad esempio, le micro polveri intelligenti fatte di nano elettronica, pensate per essere diffuse in miliardi di esemplari in tutto il mondo, per favorire -uso pacifico- il controllo ambientale, la segnalazione di inquinamenti ecc. e in campo militare per controllare lo spostamento di truppe, che impatto avranno sull'ambiente, sulla salute degli uomini e degli animali? Oggi non lo si sa, eppure è probabile che qualcuno nei teatri bellici stia già diffondendo le polveri elettroniche.

Oggi come non mai il progresso scientifico ha bisogno di un controllo democratico, la politica deve riappropriarsi di scelte che non possono essere lasciate in mano a pochi, siano multinazionali o centri di ricerca. La scienza deve riscoprire il principio di responsabilità, di precauzione, deve di nuovo essere etica. I tormenti di Robert Oppenheimer devono essere di tutti i ricercatori. Una scienza amorale porta ai laboratori del dottor Mengele.

 

07 March 2010
 
I commenti dell'articolo [3]
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3. egidio
08/03/2010 07:16
Ponderare un commento al suo articolo dott.Migheli mi crea qualche imbarazzo per la complessita' del tema,ma una cosa e' certa:la scienza ancora non ha spiegato le conseguenze degli OGM.Sono convinto che e' una sconfitta dei cittadini europei consumatori.Questo era argomento da sottoporre a referendum per i valori che in esso sono contenuti.I referenti delle istituzioni europee non possono essere le multinazionali e i loro interessi.C'e'di mezzo la vita alimentare di milioni di persone.Non accettiamo che i produttori siano sempre piu' riccattati dai padroni delle sementi.La Politica del parlamento europeo ne e' rimasta invischiata senza suscitare un movimento di massa di opposizione agli OGM.La scienziata Shiva ha descritto i drammi sofferti dai contadini del mondo per l'arroganza e la prepotenza delle multinazionali.Il potere dei cittadini europei e' stato espropriato arbitrariamente.Immaginiamo quanto e' violenta l'idea di farsi imporre le patate OGM in Sardegna invece di quelle di Ollolai ,dove negli anni cinquanta andavo a raccogliere con la passione di chi ne aveva curato la crescita e la difesa naturale.C'e' nella decisione UE lo stravolgimento delle nostre radici alimentari a cui noi siamo legati indissolubilmente.Va a farsi benedire lo Slow Food di Petrini e di chi come noi sardi vogliamo difendere la nostra identita'della nostra terra.Mi picerebbe assistere alla ribellione degli europei contro questa decisione, imposta da logiche autoritarie di globalizzazione.

Egidio
2. Gavino ®
07/03/2010 18:22
http://disinformazione.it/ogm18.htm
http://disinformazione.it/apertura_ogm_europa.htm
http://disinformazione.it/ogm_punto_di_non_ritorno.htm

Tre articoli molto interessanti sulle catastrofiche decisioni europee e nazionali sugli OGM, inutile aggiungere che non sarò mai favorevole a quel tipo di colture dettate dal profitto e da pochi A.M. di multinazionali spietate, la finanza ha già fatto sin troppi danni.
1. Alberto M
07/03/2010 11:23
Se abbiamo una ricchezza 'spendibile' forse è proprio il settore enogastronomico e dell'ortofrutticolo. Secondo certi studi questi Ogm sono una mezza fregatura perché non solo non hanno prodotto più raccolto e risolto il problema della fame nel mondo, ma per di più hanno messo un potere pazzesco nelle mani di multinazionali senza scrupoli. Sarò "passatista" ma non è che mi fidi poi tanto di questi "cosi"...
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