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Yes, in my backyard

di Michele Saba | tutti gli articoli dell'autore

Rovesciamo il paradigma delle dispute sull'energia e sull'industria, cioè che si tratti di realtà indispensabili, ma dannose per la salute ed il territorio, quindi da relegare in luoghi remoti, da scacciare con lo slogan Not In My BackYard, non nel mio cortile di casa. Proviamo ad indicare non solo ciò a cui ci vogliamo opporre, ma sopratutto ciò che vogliamo intraprendere. Per superare le sfide energetiche, cioè avere l'energia necessaria al progresso senza compromettere l'ambiente nel quale viviamo, ne' la nostra salute, è necessario assumersi la responsabilità di dire si ad alcune prospettive ragionevoli, indicare quali soluzioni e tecnologie vogliamo in casa nostra, Yes, In My BackYard. Sta a noi dimostrare che le rinnovabili - o il nucleare - possono essere una soluzione vantaggiosa.

Vi segnalo alcuni link interessanti:

Aggiornamento sulle prospettive di sviluppo dell'energia nucleare,
studio MIT - uno sguardo obiettivo ed indipendente sui problemi legati
all'incrememnto dell'energia nucleare:
http://web.mit.edu/mitei/docs/nuclearpower-update2009.pdf

Forum energia Sole24Ore, con informazioni economiche e legali
dettagliate per imprese e privati interessati ad investire nelle
energie rinnovabili:
http://www.ilsole24ore.com/dossier/Economia%20e%20Lavoro/risparmio-energetico/

New York Times: politica delle energie rinnovabili, yes in my backyard:
http://ideas.blogs.nytimes.com/2009/08/17/from-liberal-nimby-to-green-yimby/?hp

Aloha! Le isole Haway, simili alla Sardegna per estenzione e
popolazione, stabiliscono ambiziosi piani per un futuro rinnovabile:
http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=hawaii-renewable-energy

24 August 2009
 
I commenti dell'articolo [3]
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3. Mauro Orrù
03/12/2009 17:53
La casa è molto bella, di sicuro effetto promozionale.
Peccato che si tratta dell'ennesima bolla speculativa...
Il problema non sono le case ecosostenibili che si possono costruire in tutto il globo.Il problema sono i materiali con cui vengono costruite.Per esempio un pannello fotovoltaico prima di essere assemblato necessita di un dispendio di energia pari a circa un barile di petrolio.Quindi l'energia prodotta da un pannello è forviante chiamarla alternativa: perchè è derivativa.Come l'eolico (che tra l'altro è risultato nocivo),per non parlare del nucleare e di altre fonti energetiche derivative.
Il petrolio ha "piccato"nel 2002 e produttivamente è in continua decrescita.Per l'accaparramento delle ultime riserve (largamente sovrastimate)ci sta già pensando Obama.
Bisogna prendere coscienza che ci troviamo davanti a cambiamenti epocali che cominciano a manifestarsi già in questi anni e che diventranno nel prossimo futuro
sempre più evidenti (vedi l'attuale situazione macroeconomica).
La soluzione a mio modo di vedere è alla portata di tutti.Dare più importanza alle cose semplici e genuine (e la Sardegna in questo senso è avantaggiata)evitare gli sprechi, reciclare, rivedere molte cose del secolo scorso e accettare questa decrescita felicemente.
2. martina
25/09/2009 21:29
Fonte:

http://www.jacopofo.com/nucleare_berlusconi_fonti_rinnovabili_catena_suicidio_energetico_energia

Di fronte alla crisi economica e energetica Berlusconi fa esattamente il contrario di Obama.
In Usa stanno investendo miliardi in fonti rinnovabili, in Italia si fa il contrario arrivando a peggiorare le già poche misure a favore della razionalizzazione energetica.
E' necessario impegnarsi per la cancellazione dei nuovi balzelli di Berlusconi sugli impianti di pannelli solari fotovoltaici. Ma non basta. In questi mesi il fronte ecologista ha giocato in difesa provando a difendere i risultati attenuti sotto il Governo Prodi. Oggi è arrivato il momento di chiedere all'Italia di fare un passo in avanti verso la sostenibilità ambientale. Come? Passando dalla protesta alla proposta. La nostra idea è quella di lanciare una seconda catena di blog Contro il suicidio energetico e nucleare. Abbiamo visto che è uno strumento di comunicazione efficace. Qui sotto trovate alcune richieste che vanno da piccole iniziative fino a grandi cambiamenti. Per una settimana discuteremo di queste e altre idee che chiunque potrà portare nei blog www.jacopofo.com e blog.libero.it/kudablog. Dopodiché elaboreremo un documento con il pacchetto legge blog-ambiente che sottoporremo ai nostri parlamentari, forse qualcuno di loro riterrà le nostre proposte sensate e le porterà in aula.
Ecco le prime idee, nei commenti lo spazio per migliorarle o proporne di nuove:
1- TOGLIERE L'ICI DAL FOTOVOLTAICO, RIPRISTINARE LE CONDIZIONI DI PAGAMENTO INIZIALI DEL FINANZIAMENTO SUGLI IMPIANTI: gli impianti solari fotovoltaici a terra e sui tetti quelli non integrati, vengono classificati come impianti industriali e si impone l'onere di accatastarli e di pagare quindi l'Ici. Inoltre il governo Berlusconi ha modificato una serie di aspetti secondari dei meccanismi di pagamento in modo peggiorativo: Vogliamo sia ripristinata la situazione iniziale.
2- RIPORTARE IL RECUPERO DEL 55% DELL'IRPEF SPALMABILE SU 10 ANNI: per i lavori sull'efficienza energetica, con le nuove norme, si può recuperare il 55% di detrazione spalmandolo su un periodo di 5 anni. Di fatto si penalizza chi ha un reddito inferiore e quindi può recuperare ogni anno una quota inferiore di finanziamento. Chiediamo che anche i cittadini che non pagano l'Irpef e quindi non possono recuperare nulla venga dato modo di usufruire di pari incentivi o rimborsi. E' assurdo che possa investire in efficienza energetica solo la fascia medio alta della popolazione. Inoltre chiediamo che vengano immediatamente emessi i decreti attuativi per la detrazione 2009, senza i decreti attuativi la detrazione del 55% del'Irpef non esiste.
3- RECUPERO DELL'OLIO FRITTO PER FARNE BIODISEL: istituire la raccolto degli olii alimentari come in Germania dove si consegnano ai distributori di carburante che rilasciano un buono sconto proporzionato alla quantità d'olio fritto. Inoltre togliere il divieto di commercializzare liberamente il biodiesel, oggi i produttori hanno l'obbligo di conferirlo ai petrolieri che lo mischiano con il diesel.
4- OBBLIGARE I COMUNI A PUBBLICARE LA LORO BOLLETTA ENERGETICA e chiedere un impegno perchè ogni anno ci sia una diminuzione del consumo pro-capite.
5- ISTITUIRE FORME DI CREDITO PERMANENTI PER CHI VUOLE INVESTIRE IN ECOTECNOLOGIE magari su esempio di quello che ha fatto la Provincia di Milano.
6- SBLOCCARE LA RACCOLTA DEI RIFIUTI ELETTRONICI: Il 1 gennaio 2008 sarebbe dovuto partire il nostro sistema di raccolta dei rifiuti hi-tech. Ufficialmente ma non nella realtà! Mancano all'appello diversi decreti attuativi necessari a tradurre in pratica le disposizioni di legge. Tra questi, c'è il cosiddetto "Decreto Semplificazioni", che obbliga la distribuzione a ritirare gratuitamente, in ragione di uno contro uno, l'apparecchiatura usata al momento dell'acquisto di un nuovo articolo simile destinato a un nucleo domestico. Questo decreto doveva entrare in vigore entro il 28 febbraio 2008, ma ancora non vede luce.
7- SOSTEGNO ALLA MOBILITA' CICLABILE: introdurre in tutti i comuni la legge che prevede il diritto di parcheggiare le biciclette nei cortili dei palazzi e delle aziende. Obbligare i gestori dei trasporti pubblici a permettere il trasporto delle biciclette su metropolitana ed autobus per almeno il 50% del tempo di servizio.
8- RIDURRE L'USO DI BATTERIE USA E GETTA: tassazione sulle batterie usa e getta per finanziare un incentivo a quelle ricaricabili.
9- SOSTEGNO ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA: mettere simboli chiari su ogni materiale utilizzato nelle confezioni in modo da evitare confusioni.
e poi due proposte macro:
10- INVESTIRE NELLE FONTI RINNOVABILI I SOLDI DEL NUCLEARE, DELLE CENTRALI ELETTRICHE ALIMENTATE DA FONTI ENERGETICHE NON RINNOVABILI E DEI NUOVI INCENERITORI: nei recenti accordi Francia-Italia si parla di una spesa di oltre 20 miliardi di euro per costruire centrali nucleari in Italia che daranno energia solo tra 12/15 anni. Investire subito le stesse risorse sul centrali e microimpianti alimentati da fonti rinnovabili per avere energia da subito e non trovarsi il problema delle scorie e di eventuali incidenti.

Copia il codice qui sotto e pubblicalo sul tuo blog per sostenere questa campagna!
1. martina
25/09/2009 21:28
Ecco come dovremmo pensare di costruire la nuova casa quando andiamo in banca a chiedere un mutuo...
http://it.euronews.net/2009/09/08/la-casa-attiva-di-danimarca/
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