di Claudio Sechi | tutti gli articoli dell'autore
Mi occupo un’altra volta del Commissario di Agris, perché ho visto per caso un intervento della CGIL che lo riguardava su questo sito che, va detto, è l’unico che si occupa della grottesca situazione di questa Agenzia di Ricerca nata nella scorsa legislatura con interessanti obiettivi e invece utilizzata come contenitore delle clientele del piccolo partito di Mario Floris, di cui non ricordo nemmeno il nome e con numeri pari allo 0, qualcosa. Dicevo l’intervento della CGIL richiamava tutto il peggio della gestione di Agris durante questo commissariamento, che ho potuto verificare da quando mi sono imbattuto in questo personaggio: commissariamento senza un perché, ben sette rinnovi commissariali, discutibile gestione economica, amministrativa e, quel che è peggio, scientifica, trasferimenti punitivi, perquisizioni, incarichi a profusione agli “amici” etc. etc.
Ma una cosa mi ha fatto drizzare le antenne nell’intervento di cui sopra, o meglio nei commenti: un commento proponeva di porre 10 questioni al presidente Capellacci sulla gestione di Agris, sulla falsariga di quelle di Repubblica, suppongo all’ex Presidente Berlusconi. Tra queste una domanda faceva riferimento alla partecipazione del Commissario Efisio Floris alla manifestazione di interesse per la nomina di Direttore Generale di Agris, nomina interdetta al Floris, addirittura laureato “ da grande” (come suole dirsi da noi), in quanto per legge tale nomina deve contemplare un alta competenza scientifica “a meno di falsi scientifici” (come detto dal commento).
Avendo avuto riprova della protervia del Dr. Floris nel voler dirigere Agris a tutti i costi, si ricordi solo il tentativo di eliminare l’alta competenza scientifica per la nomina a DG di Agris durante la scorsa finanziaria da parte del cugino assessore al Personale, ho voluto giusto per scrupolo “approfondire” questa improbabile partecipazione alla manifestazione di interesse in questione. La sorpresa è stata pari quasi all’indignazione quando mi sono imbattuto in un articolo scientifico presentato in un convegno greco datato maggio 2011 e stampato nella raccolta degli atti nel 2012: basta andare sul sito dell’IDF, International Dairy Federation, istituzione scientifica internazionale che si occupa di latte e suoi derivati e cercare il Convegno 2011, voilà: 3.22. (S3.65) “Microbial Flora Associated with the Sardinian “Semicotto Caprino” goat cheese made from raw milk, autori: F. Fancello1, N.P. Mangia1, M.A.Murgia1, E.Floris 2, P. Deiana1. Gli autori indicati con il num. 1 appartenenti al Dipartimento di Scienze Ambientali Agrarie e Biotecnologie Agro-Alimentari, Sezione di Microbiologia Generale ed Applicata, dell’ Università di Sassari, al num 2 il Dr. E. Floris appartenente al Dipartimento per la Ricerca nelle Produzioni Animali, AGRIS Sardegna, Loc. Bonassai. Dopo una rapida indagine che escludeva omonimie all’Agris di Bonassai si è capito che il “giovane” ricercatore era proprio lui: il Commissario ultrasettantenne di Agris alla sua prima pubblicazione!!!!
Pertanto il Dr. Floris, partecipa come esterno di Agris al gruppo di Microbiologia agraria dell’Università di Sassari….Mi chiedo che compito possa aver avuto nel lavoro, raccolta dati? Raccolta campioni? Elaborazione statistica dei dati? Contributo per la padronanza dell’inglese? Risulta curioso che nessuno dell’Agris di Bonassai tra i tanti che da anni lavorano in quel campo sia stato all’altezza di quel lavoro e ci sia trovati costretti a rivolgersi al Floris! Va beh, a parte la facile ironia, in condizioni “normali” l’alta competenza scientifica necessaria per la nomina a DG di Agris sarebbe valutabile secondo canoni consolidati e non ci sarebbe nemmeno il dubbio che una pubblicazione di questo tipo potesse essere utilizzata per la manifestazione di interesse per la suddetta nomina, ma visto il clima e la faccia tosta…….
P.S. 1 Si apprende dai giornali che viene bandito un concorso per 29 Ricercatori……Semmai il Dr. Floris non riuscisse nella nomina in Agris motivo di cotanta ossessione potrebbe tentare la carta del giovane ricercatore nel concorso, in verità……Non è mai troppo tardi!!
P.S 2 I primi a doversi indignare per questo pasticcio dovrebbero essere i giovani ricercatori che tanto faticano sia a pubblicare (con la cronica mancanza di finanziamenti ai propri lavori) che a formarsi per un lavoro che probabilmente amano, piuttosto che i lavoratori di Agris che oramai sono quasi assuefatti a questi modi di fare.