Antonio Cao, un vero maestro

di Francesco Cucca | tutti gli articoli dell'autore

lilliu cao

Il prof Antonio Cao non era un uomo semplice. Questo va detto subito. Come docente e come uomo di scienza dava tantissimo ma chiedeva anche molto dai suoi allievi. Si ricordano generazioni di studenti con volti sofferenti prima e, spesso, dopo i suoi esami. Ma le sue lezioni teoriche e pratiche erano inimitabili e irraggiungibili. Un approfondimento sistematico di ogni argomento trattato, con una capacità prodigiosa di organizzare i concetti in maniera logica e in ordine di importanza e con un’ esposizione asciutta e chiara in cui ogni singola parola era detta nel modo giusto nel momento giusto.  

Avanti di decenni.  Come pediatra è stato semplicemente irripetibile. Il  piccolo paziente era sempre al centro  della sua attenzione e veniva da lui preso in carico incondizionatamente ed integralmente. In lui confluivano una maestosa cultura medica e scientifica costruita  negli anni con un impegno quotidiano feroce ed un'enorme esperienza clinica maturata ogni giorno, di ogni anno, di decenni grazie ad uno spiccato senso di osservazione e corroborate da una memoria davvero prodigiosa. Era un uomo curioso e non aveva paura del nuovo. La novità era il suo pane quotidiano ma non affrontava mai battaglie perse in partenza.  

Non amava i voli pindarici e portava sempre a termine in maniera incisiva tutto quello che intraprendeva.  Era un osservatore attento ed un grande conoscitore di uomini. Nel giro di nanosecondi si formava un'opinione dei suoi interlocutori che quasi sempre veniva confermata da una conoscenza più approfondita. Sapeva che il tempo è l'unica cosa che non è possibile risarcire e per questo organizzava meticolosamente le sue giornate in modo da non perdere un singolo minuto.

E' stato un grandissimo sardo  ma al tempo stesso un cittadino del mondo. In lui non erano presenti neppure dosi omeopatiche di provincialismo. Un uomo con una grande apertura di idee ed una piena e mai banale comprensione delle complesse dinamiche della società in cui viviamo. Non era un indifferente e non era nemmeno un uomo neutrale. Manifestava sempre in modo aperto e diretto le sue opinioni dicendo quello che pensava anche quando si trattava di verità scomode. Per chi ha avuto il privilegio di conoscerlo è stato un  vero Maestro. Lascia un vuoto che sarà difficilissimo colmare.
 





22/06/2012
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