L'allarme del Colle per la crisi
di La Repubblica
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Pronto a valutare la situazione
Napolitano preoccupato per la rottura nel Pdl. Il Capo dello Stato è pronto a fare la sua parte in caso di caduta del governo. E il Quirinale attende ancora il sostituto di Scajola
di ALBERTO D'ARGENIO
ROMA - Vista dal Colle la crisi interna al Pdl che sta facendo traballare la maggioranza provoca una certa "preoccupazione". Per ora il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rimane in silenzio, osserva il consumarsi di uno scontro politico non ordinario che non è ancora sfociato in alcun evento istituzionale che richieda il suo intervento. Ma l'attenzione è alta, con il Capo dello Stato pronto a fare la sua parte nel caso la tempesta tra Fini e Berlusconi dovesse degenerare in una crisi di governo. E un momento per fare il punto della situazione con il premier potrebbe arrivare già oggi, a patto che il Cavaliere mantenga la parola data settimana scorsa e salga al Colle con il nome del nuovo ministro dello Sviluppo economico.
Dalle stanze del Quirinale si racconta la preoccupazione di Napolitano per quella che viene definita "una situazione non fisiologica" e che comunque il Capo dello Stato segue "con il dovuto distacco" visto che quelle che al momento vengono definite come "vicende puramente politiche" non sono ancora sfociate in una crisi parlamentare o istituzionale. Per dirla con le parole usate dallo stesso Napolitano sette giorni fa alla cerimonia del ventaglio: "Non mi interessano scenari politici ipotetici di qualsiasi genere". Poi, se e quando ci sarà bisogno, dal Colle assicurano di essere pronti ad "intervenire secondo quello che prescrive la Costituzione". Insomma, ci si tiene pronti a fronteggiare una eventuale crisi di governo o un rimpasto. E lo scenario che mette più in ansia è quello di "una crisi al buio" nella quale si entra senza sapere dove si andrà a finire.
Intanto Napolitano spera ancora che Berlusconi nomini rapidamente il successore di Scajola al ministero di Via Veneto. Un invito a farlo era arrivato proprio alla cerimonia del ventaglio, con il premier che nel giro di poche ore aveva assicurato che lo avrebbe fatto nel corso della settimana che finisce oggi. In effetti, secondo indiscrezioni governative, la nomina dovrebbe essere annunciata nel corso del consiglio dei ministri di questa mattina e il nuovo titolare dello sviluppo dovrebbe essere l'attuale vice ministro Paolo Romani. E anche se fino a ieri sera nell'agenda del Capo dello Stato non erano stati fissati appuntamenti con il premier per la nomina del nuovo ministro, al Quirinale si spera ancora di ricevere una telefonata da Palazzo Chigi. Senza nascondere che l'eventuale incontro per il giuramento sarebbe un'occasione per un esame della situazione tra Napolitano e Berlusconi.
30 July 2010