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Espulsi dal regno

di l'Unità | tutti gli articoli dell'autore

Invece di Concita De Gregorio

 

Il gioco dei paradossi si fa ogni giorno più avvincente, se fosse davvero un gioco - tipo Le jeu de la mort su France 2, dove si uccide il concorrente - saremmo vicini al punteggio pieno: complimenti, un bell'applauso. Dunque vediamo. Mentre i programmi di informazione politica allestiscono i loro palchi in piazza perché esclusi dalla Rai a causa del rigore interpretativo di Mauro Masi (uomo ligio alle regole, il direttore Rai che fa assumere il cognato Anthony da Capri dalla cricca Anemone, che a Berlusconi risponde «stiamo aggiustando tutto, abbiamo mandato via pure Ruffini») mentre Masi insomma finisce di aggiustare le cose in Rai e cancella i talk show, intanto ammessi sulle tv private, la medesima Rai manda in onda nel programma di punta di Rai2 Aldo Busi che dall'Isola dei famosi parla di Berlusconi e del Papa, di Bersani e di chi crede. Sorpresa? Niente affatto, il casting dell'isola è accuratissimo e Busi era lì esattamente a fare la parte che doveva: «Mi sono prestato a fare la pantomima di me stesso e dell'intellettuale». Perfetto. Cinque milioni di persone a digiuno da giorni di politica lo sentono dunque dire «a cosa è servito Berlusconi?» o anche «la sinistra clericale è una brutta copia della destra» e poi che il vero problema della società sono gli omofobi «politici o preti che siano» con chiosa sul Papa e infine, a Simona Ventura, che «la forma è sostanza, la mia sostanza è nella mia forma e se è sbagliata per lei e per la maggior parte degli italiani io non la cambio: l'Italia è indietreggiata di 15 anni anche per colpa vostra». Picco di ascolti. Con il processo più breve (e ipocrita) tra i tanti auspicato Masi radia Busi dal regno: via per sempre dai programmi Rai. Non una parola sulle dimissioni che l'opposizione gli chiede dopo aver letto di come si prodighi mentre gestisce la tv pubblica per compiacere il premier. È forse un reato, domanda del resto Berlusconi a Napoli, chiedere che l'indecente Santoro stia zitto?


È un reato? Lo diranno i giudici. Qui intanto possiamo esercitarci sul seguente quiz. Quale delle tre frasi pronunciate ieri da Berlusconi è falsa? «Io sono Paperone». «Bertolaso è un eroe». «Carfagna è una donna con le palle». Scriveteci. Volendo potete anche esercitarvi sul tema immondizia: è sparita? Le foto del giorno sono taroccate? I 4 milioni e 300mila per pagare gli stipendi ai dipendenti del Consorzio Napoli-Caserta, fermi fino a ieri, arriveranno davvero o sono solo stati promessi nella notte? Per divagare potete leggere nelle pagine di economia l'ultima trovata del creativo ministro Tremonti: i soldi delle assicurazioni sulla vita non riscosse destinate ad un fondo anti frode. Peccato che chi dovrebbe riscuotere i soldi - gli eredi - non ne sapesse nulla. Truffati per pagare altri truffati. In teoria, perchè in pratica una larga parte della somma l'ha intascata lo Stato per imprecisate «emergenze». Grandi eventi?


In carcere l'ex vicepresidente di Puglia Frisullo per aver accettato da Tarantini donne e favori in cambio di affari. Una vicenda che somiglia parecchio ad un'altra, solo che per il momento in carcere c'è solo Frisullo. Il quale si è dimesso da 8 mesi e ora attende in galera il giudizio. Sarebbe bello che la legge fosse uguale per tutti.

19 March 2010
 
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