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Il solito Silvio Berlusconi

di Internazionale | tutti gli articoli dell'autore

Dopo l’attacco ricevuto da uno squilibrato a dicembre, Silvio Berlusconi sperava di poter capitalizzare la solidarietà ricevuta dai cittadini strappando al centro sinistra almeno cinque regioni nelle elezioni regionali che si terranno a fine marzo. A meno di un mese dal voto, però, la sua coalizione è nel caos, scrive l’Economist.

Tutto è cominciato dal pasticcio di Alfredo Milioni, un rappresentante del Partito delle libertà romano con un passato da autista di autobus. Milioni non è riuscito a presentare in tempo le liste dei candidati per la provincia del Lazio. Risultato: il partito del presidente del consiglio fuori dalla contesa elettorale nella provincia fondamentale per eleggere il nuovo governatore della regione.

Cosa fare di fronte a un guaio del genere? “Per Berlusconi, la risposta è violare le regole. Così ha fatto approvare dal governo un decreto d’urgenza per ribaltare la situazione. Il presidente Giorgio Napolitano ha firmato la legge, mentre il leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro, chiedeva il suo impeachment. Il decreto ha trasformato una farsa in un altro esempio del modo in cui Berlusconi concepisce il governo e la legge.

Ma il decreto è stato dichiarato inapplicabile dal tribunale regionale del Lazio. E mentre la coalizione ha cominciato a spaccarsi, l’indice di popolarità del capo del governo è sceso. E Berlusconi come ha risposto? “Come al solito: ha accusato l’opposizione e i giudici comunisti di cospirare contro di lui, e ha annunciato una manifestazione nazionale per ‘difendere il diritto di voto dei cittadini’”.

13 March 2010
 
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