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Sassari-Olbia, "no" del Psd'az all'Anas

di La Nuova Sardegna | tutti gli articoli dell'autore


Polemica col governatore e allarme per le imprese sarde

FILIPPO PERETTI

 CAGLIARI. Il Psd’Az boccia l’Anas: «E’ un pachiderma, nemico storico della Sardegna, non si occupi della Sassari-Olbia». Polemica replica di Ugo Cappellacci.
 La notizia che un’ordinanza di Berlusconi ha trasferito fondi e competenze della Sassari-Olbia dalla Protezione civile all’Anas ha fatto infuriare il partito che esprime proprio l’assessore regionale ai Lavori pubblici. Ieri mattina, appreso dai giornali dell’accordo romano di martedì tra Ugo Cappellacci e il premier, i consiglieri regionali sardisti hanno convocato una conferenza stampa per tuonare contro l’ente che si occupa delle strade ma anche contro il Cavaliere e il presidente della giunta. Il leader dei 4 Mori, Giacomo Sanna, ha infatti ricordato che, per sbloccare il progetto, da un anno è stata proposta una soluzione prevista dalla legge nazionale dal 2007: il «leasing in costruendo». Ma, questo è il punto politico, «il presidente Cappellacci non ha mai neppure risposto alle nostre numerose sollecitazioni».
 Cosa succederà? Giacomo Sanna (affiancato da Paolo Maninchedda, Cristian Solinas e Efisio Planetta) sottolinea innanzitutto i problemi politici: «Diciamo a Cappellacci che così non va, chiediamo un chiarimento, vogliamo che sia la Regione a gestire la realizzazione di tutti i lotti».
 Il Psd’Az ha manifestato allarme sulle conseguenze tecniche dell’operazione. «Le imprese sarde - ha spiegato - rischiano di essere tagliate fuori ancora una volta e abbiamo seri dubbi che l’Anas possa realizzare la strada rapidamente, per giunta con soldi della Regione», ha detto il capogruppo. Diverso sarebbe stato seguire la strada del «leasing in costruendo, strumento introdotto dalla Finanziaria nazionale del 2007: le amministrazione pubbliche possono ricorrere a un contratto di locazione finanziaria per realizzare opere pubbliche, in modo che sia una società finanziaria a fornire le risorse, dopo aver costituito, per esempio un’associazione temporanea con l’impresa costruttrice. In questo modo l’ente pubblico potrà pagare sono quando l’opera sarà collaudata e aperta al pubblico. «Ora vogliono invece affidare tutto all’Anas, che - ha proseguito Sanna - consegna sempre le opere con gravi ritardi e senza restituire alla Regione le risorse risparmiate tramite i ribassi d’asta». Il contenzioso, ha spiegato Maninchedda, «è di cento milioni di euro». La Regione li ha chiesto, ma l’Anas non risponde.
 Cappellacci ha espresso «meraviglia» per la presa di posizione del Psd’Az. «Se avessero sentito prima l’assessore ai Lavori pubblici - ha detto - sarebbero stati informati circa il suo coinvolgimento e sarebbero al corrente delle iniziative per la Sassari-Olbia e delle ulteriori interlocuzioni ancora in corso, il cui risultato sarà reso noto domani». «Sarebbe opportuno che fossimo tutti concentrati - ha concluso - sugli obiettivi da perseguire».

11 March 2010
 
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