«Il Pdl č incapace di avviare una stagione costituente».
di Il Sardegna
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La Sardegna autonomistica deve svincolarsi dalla destra
di Alessandro Zorco
Confido sul fatto che i sardisti e le altre forze autonomistiche colgano con le amministrative l'occasione per svincolarsi da un'alleanza che sta dimostrando di non essere costituente per la Sardegna così come era stata spacciata in campagna elettorale». Silvio Lai si appella al Psd'Az, ma nello stesso tempo cerca di ricucire con i Rossomori. L'obiettivo? Ampliare al massimo la coalizione di centrosinistra in vista del voto.
Qualche settimana fa le alleanze sembravano cosa fatta. Poi cosa è successo?
«Per la maggioranza delle forze del centrosinistra le convergenze programmatiche erano un dato acquisito. L'unico problema sorto nel frattempo è una competizione nello stesso spazio elettorale tra il Psd'Az e i Rossomori».
I Rossomori contestano l'alleanza con i sardisti a Sassari...
«Una coalizione non può nascere con veti reciproci. È un percorso che è stato già fatto e non ha portato a risultati positivi. Confido sul fatto che vi siano ampie convergenze: il nostro compito è quello di aggregare un'alternativa al Pdl».
Altro nodo è la provincia di Nuoro: farete le primarie?
«Non credo esista un nodo Nuoro. Il Pd considera i presidenti e i sindaci uscenti come riconfermabili. Se saranno proposte altre personalità importanti si avvierà il percorso delle primarie di coalizione. In ogni caso non si possono fare cambiamenti a tavolino. Non siamo per le spartizioni, le cose vanno fatte alla luce del sole».
Veniamo al Pd: Area Democratica vi accusa di essere dittatori...
«Dopo la lettera a Bersani c'è stata una discussione interna con qualche presa di distanza. Registro una convergenza degli organismi dirigenti sui prossimi passi da portare avanti».
Dunque non siete tornati ai tempi di Tramatza?
«Assolutamente no, sarebbe irresponsabile».
C'è un dialogo anche con l'ex presidente Renato Soru?
«Il partito si sta ritrovando nel riconoscersi reciprocamente. Abbiamo finalmente iniziato a parlare serenamente delle cose fatte nella scorsa legislatura».
Come vede l'opposizione in Consiglio regionale?
«Mi sembra stia svolgendo positivamente il suo lavoro. Le soluzioni adottate dal centrodestra per combattere la crisi sono insufficienti e noi chiediamo uno sforzo straordinario».
La principale pecca del centrodestra in Sardegna...
«Oltre a una gestione della crisi al di sotto delle necessità, sono incapaci di realizzare la legislatura costituente annunciata in campagna elettorale. Non mi pare ci siano le condizioni a causa delle loro divisioni».
Ha incontrato Cappellacci per parlare di riforme. È possibile un'intesa?
«Le riforme servono se sono condivise. Ma dopo il blitz sulla sanità, attuato senza confronto solo per giustificare un aumento di direzioni generali, il dialogo è molto più complicato».
10 March 2010